COPENAGHEN: Una torre di Babele

La conferenza di Copenaghen é stata dominata da un caos piú assoluto!
Tutti hanno lavorato in un ambiente caotico per cercare un qualsiasi accordo mondiale contro il riscaldamento globale.

L´India ha denunciato questo “ambiente” caldo dovuto al caos, Tuvalu, minusculo isolotto che é balzato agli onori della cronaca, ha paragonato la conferenza al Titanic quando l´orchestra suonava mentre la nava affondava, tutti sono andati contro la direzione gestionale della Danimarca perché difendeva solo i paesi ricchi scordandosi dei paesi in via di sviluppo e i paesi poveri del terzo e quarto mondo, molti ministri dei paesi africani e sudamericani venivano nel frattempo controllati e fermati dalle forze di polizia, la stazione del metró vicino alla sede della conferenza chiusa, Greenpeace minacciando tutti e tutto di distruzione climatica imminente, Al Gore che al solito sparava le sue profezie menzognere come un novello Nostradamus.
Infine, ben 22000 persone che dovevano parlare del riscaldamento globale che nessuno sapeva bene a cosa si riferisse, mentre fuori faceva un freddo eccezionale.
Si doveva parlare di clima, e il clima é apparso come solo lui sa fare: sovrano, incontenibile, incontrollabile. Venerdí la Spagna si é trovata con un -20 C. in Russia si stava in media con un – 25C. in Siberia avevamo un record per questa epoca di -50 C. Olanda, Belgio e Francia sotto una neve eccezionale per questa epoca dell´anno. Sabato tutta l´Europa sotto la morsa del gelo e per domenica si aspetta il peggio. Anche gli USA sono piombati nel gelo invernale come non succedeva da anni in questo periodo dell´anno, e si vede bene da questa bella immagine della casa bianca a Washington, bianca… di neve.

Il Generale Inverno non si é impressionato minimamente con la presenza di tanti premi Nobel, né di tanti capi di Stato, ne del presidente dell´ONU né tantomeno con tanti scienziati che dovrebbero studiarlo e imparare e con tanti giornalisti lecchineggianti e ossequiosi al potere.


Questa una foto di Parigi in questi giorni

Nella foto, un canale ghiacciato di Groningen in Olanda, con gli uccelli che sembrano domandarsi; “Dov´é questo riscaldamento globale?” Ma probabilmete si tratta di animali “scettici” che non hanno mai sentito parlare il Sig. Al Gore e i tanti profeti del cataclisma climatico.
Sembra comico, ma é meglio ridere che piangere. L´ambiente nella conferenza é catastrofico e i responsabili danimarchesi a chiedere scusa per la confusione.
Johann Hari, giornalista dell´Indipendent ha scritto un articolo intitolandolo “Il surrealismo di Copenaghen”. Ed é stato veramente tutto surreale, degno del miglior Dalí.
Il risultato di tutto questo caos sono state due paginette e mezza di un accordo che non dice nulla. Resta la speranza che questa pazzia di Copenaghen é finita e che da adesso si possa cominciare a parlare seriamente di clima e ambiente.
Si potranno togliere le parole “interferenza antropogenica pericolosa” che non si sa bene cosa voglia dire.
Il guru, oggi trasformato in profeta evangelista del clima, James Earl Hansen ha detto che l´interferenza antropogenica pericolosa era limitata ai 2º C. ma il perché lui non lo ha mai spiegato. È appena una suggestione.

Il libro “Betrayers of the Truth — Fraud and Deceit in the Halls of Science” di W. Broad e N. Wade, analizza casi di frode e falsitá nella comunitá scientifica e come queste restano non individuate durante anni.
E cosí le mails e i documenti del CRU divulgati per internet irrobustiscono il sospetto che ci sono stati frodi e manipolazioni dei dati grezzi che l´Ente si é sempre rifiutato di condividere con gli altri studiosi del clima.
Ma tutto quello che é stato rivelato dal CLIMATEGATE non é stato mai discusso a Copenaghen, che é sembrata piú preoccupata con le passeggiate e i tumulti dei manifestanti che non la discussione sana e scientifica sui cambiamenti climatici.
Questi i manifestanti fermati a Copenaghen e guardati a vista dalla polizia.

Io penso che la minaccia dell´umanitá non sia il riscaldamento causato dall´uomo, tanto la Terra si stá raffreddando approssimandosi ad una nuova piccola era glaciale, la minaccia all´umanitá é l´intromissione, nella vita delle persone e nelle nazioni, di organi senza mandato elettivo e di potenti gruppi economici.
Loro vogliono governare e determinare le nazioni che possono governarsi, quanto possono crescere e consumare e se possono essere libere e indipendenti.
Mi domando se gli scienziati dell´IPCC consiglieranno l´ONU ad autorizzare anche l´uso della forza internazionale (di poche nazioni) con invasioni ed occupazioni contro quegli Stati che non ubbidiranno ai comandamenti dell´AGW.
Tutto ció mi ricorda i desideri megalomani di un piccolo uomo coi baffetti che voleva dominare il mondo qualche tempo fa e della meravigliosa parodia che un altro uomo piccoletto ma grandissimo attore, ne fece in uno stupendo film.
Concludendo mi piace citare Orazio, pensatore e filosofo latino:
“parturient montes, nascetur ridiculus mus” traducendo liberamente é la classica: LA MONTAGNA HA PARTORITO UN TOPOLINO.

SAND-RIO

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23 pensieri su “COPENAGHEN: Una torre di Babele

  1. Se per te 30 cm sono da record i 90cm del 1985 cosa sono? e poi qual è l’altezza media annuale della neve caduta negli ultimi 20 anni? e la temperatura media invernale di Milano sempre negli ultimi 20 anni?

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