La Rubrica di NIA: Il Denaro Nucleare

Parliamo di Energia Nucleare, più precisamente di centrali Termo-Nucleari a Fissione.

Eviterei per una questione morale di parlare di sicurezza visto che in ballo c’è un possibile disastro mondiale, ho deciso quindi di valutare il costo di una centrale nucleare.

Dividiamo l’articolo in 4 parti:

–          Costruzione

–          Attività

–          Smantellamento

–          Scorie Radioattive

1)  Il costo medio attuale di una centrale nucleare è di circa 2500-3000 Euro/kW elettrico installato, ovvero il costo in conto capitale di una centrale da 1000 MWe elettrico è di circa 3 miliardi di Euro. Il costo dell’EPR da 1600 MW elettrico (il reattore europeo di III Generazione fornito dalla franco-tedesca Areva) viene valutato attualmente, nei paesi occidentali, da 4 a 4,5 miliardi di euro.

Gli attuali reattori di III Generazione (AP1000 Westinghouse, EPR Areva) hanno un tempo di costruzione di circa 50 mesi. Ma va tenuto conto che prima della costruzione è necessario acquisire alcune autorizzazioni sia per il sito sia per la costruzione e la messa in funzione esercizio dell’impianto.

È abbastanza chiaro che il tempo alla fine veramente necessario è molto di più.

L’unico esempio che possiamo fare è quello dell’EPR Finlandese, l’unico che è in costruzione, l’iter necessario per le autorizzazione è partito nel 1998 ( in Italia è previsto per il 2013 ), la fine dei lavori era prevista per il 2012, ma con alcuni ritardi è stata spostata al 2013, quindi almeno 15 anni prima di vedere ultimata la centrale.

Ma badate, ultimata non significa pronta per produrre energia, perché prima devono essere ultimate le ultime procedure e l’allacciamento alla rete nazionale, tempi che potrebbero allungarsi anche fino a 17-18 anni, che per l’Italia significherebbe vedere la prima centrale per il 2030.

Comunque, il nuovo programma nucleare italiano avviato con l’approvazione della legge 99 del 23 luglio 2009 riguardante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e con il relativo Decreto attuativo dell’art. 25 della medesima legge approvato nel 2010, prevede la messa in rete della prima centrale nucleare di III generazione all’orizzonte del 2020.

I tempi previsti dal governo italiano sono particolarmente brevi, ma anche nella loro ipotesi che è piuttosto ottimistica ( circa metà del tempo necessario a costruire il reattore Finlandese ) dovremo cmq aspettare ancora 10 anni prima di vedere una centrale.

E nel Frattempo?

2) Il Nucleare costa circa 3 centesimi di euro al Kw/H , considerando che la produzione è decisamente elevata, arriviamo a stimare un costo di gestione di 48mila euro all’ora ( 1600MW sono 1’600’000 KW che moltiplicati per 3 centesimi danno 4milioni e 800mila centesimi ).

Parliamo quindi di circa 420milioni all’anno di gestione

Ovviamente bisogna anche dire che l’energia nucleare è venduta a 10 centesimi di euro per Kw/H, quindi il guadagno è di 7 centesimi, più del doppio del costo, ma questi soldi andranno tutti nelle casse pubbliche?

La durata  di vita di una centrale di 3° Generazione è stimata che possa arrivare fino a 60 anni nel caso in cui la manutenzione sostituisca periodicamente i principali strumenti della centrale.

Ma difficilmente la centrale potrà produrre energia per più di 50 anni, periodo dopo il quale deve essere dismessa

3) per quanto riguarda lo smantellamento di una centrale le cifre sono molto diverse a secondo di tanti fattori, ovviamente il tutto dipende maggiormente dal tipo di reattore utilizzato.

In Italia quanto costa smantellare una centrale? Prendiamo il caso della centrale più recente che abbiamo

In Italia possiamo provare ad analizzare quello che sta costando e costerà lo smantellamento della ex centrale nucleare di Caorso, di 830 MW.

Il reattore fu spento nel 1986, fu chiuso definitivamente nel 1990 ed ha smesso di funzionare definitivamente nel 1998.

Dentro la centrale, continuavano a lavorare 160 persone, tra ingegneri, tecnici, operai, addetti alle pulizie e alla sorveglianza, senza produrre nemmeno un chilowatt di energia, con un costo alla collettività di 150 mila euro al giorno.

Il responsabile dell’impianto, l’ing. Luigi Ghioni, intervistato, riteneva che si sarebbe dovuto giungere al 2016 per vedere il termine dei lavori.

Secondo Massimo Scalia, docente all’università La Sapienza di Roma, ci sarebbero voluti almeno dieci anni di più.

Nel mese di luglio del 2009 Despe, a capo di un’associazione temporanea di imprese con Ansaldo nucleare e Techint, si è aggiudicata la gara indetta dalla Sogin per smantellare l’edificio turbina della centrale nucleare di Caorso.

Il contratto riguarda lo smantellamento e la decontaminazione di circa 6.000 tonnellate di materiale metallico ed i lavori dureranno circa 30 mesi. Lo smantellamento dell’edificio turbina consente di consolidare l’accelerazione del decommissioning, che si concluderà probabilmente nel 2019.

Dalla sua inattività al termine del decommissioning, se tutto andrà bene, ci vorranno 33 anni.

A calcolo fatto, ecco determinato il costo di smantellamento presunto della centrale di Caorso: 1,35 miliardi di Euro

È difficile però stimare un reale costo perché dipende da tantissimi fattori, tra cui anche il tempo necessario allo smantellamento che di solito è circa 3-4 volte il tempo necessario per costruire la centrale ( ipoteticamente 30 anni per smantellare una centrale ) diciamo che all’estero con un costo di 600-700 milioni di euro si riesce a smantellare, ma conoscendo l’Italia e i suoi casi precedenti, viene da chiuderci, così poco anche da noi?

4)

Valutiamo solo i costi, ricordando che qui non si parla di 20-30 anni, ma di almeno 240mila anni per il solo Plutonio

l costo della gestione delle scorie nucleari é enorme: negli Stati uniti, a metà degli anni novanta, é stato stimato un costo superiore ai 110 miliardi di dollari (stima 1996) per la sola messa in sicurezza delle scorie ad elevato livello di radioattività.
Si consideri prima di tutto che vi sono anche scorie a minor grado di radioattività, ma pur sempre nocive, risultanti dallo smantellamento delle centrali: una quantità ben due volte e mezzo superiore a quella prodotta da una centrale in quarant’anni di operatività.

Oltre alle scorie radioattive, poi, si é accumulata una grande quantità di plutonio, prodotto dagli impianti commerciali di ritrattamento del combustibile nucleare: nell’anno 2000 si é stimato che abbia superato le 200 tonnellate.

Il Costo di un Bunker di Stoccaggio di scorie nucleari ( solo 1 ) è di circa 2miliardi di euro, ma non è detto che uno basti ( potrebbe anche succedere come già adesso succede che le scorie vengono vendute ad altri paesi che le smaltiscono loro per noi, ma questa procedura ovviamente costa molto di più ) e che queste strutture devono reggere per migliaia di anni ( in teoria senza bisogno di sorveglianza, visto che sono già messe in sicurezza ).

Conclusioni:

Una sola centrale Nucleare potrebbe venire a costare nella migliore delle Ipotesi:

–          4miliardi per la costruzione

–          21miliardi per la gestione ( con un ipotetico guadagno di 49miliardi )

–          600milioni per lo smantellamento

–          2miliardi per lo stoccaggio dei rifiuti

Costo Totale: 27.6miliardi con una guadagno ipotetico di 49miliardi che però bisogna quanta di questa parte tornerà nelle casse dello stato

Nell’ipotesi peggiore il costo potrebbe anche arrivare a 30-35miliardi

NB: A questi costi dovete poi aggiungere la gestione dei siti di stoccaggio, che devono essere mantenuti sicuri per almeno 240’000 anni, questi costi sono impossibili da stimare

Tutto questo con una sola Centrale

Questi invece i tempi:

–          10/15 anni per la costruzione

–          50 anni di attività

–          30 anni di smantellamento

–          Almeno 200’000 anni per lo stoccaggio delle scorie

Queste le fonti, da cui sono stati ricavati anche alcuni pezzi dell’articolo:

http://www.ecoage.it/energia-nucleare-costi.htm

http://www.mondoecoblog.com/2010/02/23/ritorno-al-nucleare-quanto-costano-le-scorie/

http://www.solidarietalegambiente.org/cgi/jump.cgi?t=default&l=it&ID=381

http://ministerici.wordpress.com/2011/03/16/la-centrale-nucleare-di-caorso/

http://www.cittanuove.org/index_049.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Smantellamento_degli_impianti_nucleari

http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=eneaperdettagliofigli&id=127

FABIO

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193 pensieri su “La Rubrica di NIA: Il Denaro Nucleare

  1. @edoardo
    Buongiorno Edoardo,
    Lo smantellameento procede bene aabbiamo estratto le pompe e tre scambiatori, ne mancano 5 ed abbiamo gia iniziato a drenare il sodio. Per quanto riguarda il discorso della penna, è vera una cosa..e cioe che il nucleare genera guerre per valori < a 0.01 microsV/h…cerco di spiegarmi: il nucleare è un paradosso vivente, le scene che si verificano all interno di un iimpianto sfiorano il ridicolo, se ci fosse unu regista a vederle ne trarrebbe un film tra il comico il surreale ed il paradossale. basta mettere del vinile rosa per terra e quella zona viene dichiarata a rischiio contaminazione da li in poi non puoi passare naeanche un cacciavite all uomo che ha i piedi sul vinile, il risultato è che per arrivare alla zona di lavoro ti caambi 3 volte arrivato dentro se hai dimenticato un cacciavite anche se è a 30 cm di distanza per recuperarlo cci volgiono 10 minuti (uscire dalla zona controllandosi, buttare i copri scarpe prendere il cacciavite controllarlo rimettere le coperture dele scarpe facendo entrare in zona un piede per volta con serie difficolta a mantenere l equilibrio) e finalmente proteggi il tuo bel cacciavite con altro vinile rosa ed una passata di tarlatane e finalmente…forse…puoi svitare il tuo bullone. tutto questo sennza che ci sia il benche minimo rischio di contaminazione..questo te lo posso garantire…ora mi spieghi come è possibile smaantellare una centrale in otto anni se entrando in centrale la mattina alle 8 e 30…se arrivi nell edificio reattore correndo e ti cambi le tre volte necessarie per entrare in zona..foortunatamente hai tutti i regimi pronti dal giiorno precedente..non ti dimentichi l cacciavite…arrivi a svitare il primo bullone alle 9 e 45??? proprio due settimane fa unragazzo di 25 anni impiegaato areva ed un signore di 60 impiegato andsaldo sono stati buttati fuori per nula…il ragazzo rischia di essere licenziato perche ha mangiato un biscotto allee 3 di notte…e questo ch ef ail nucleare..crea paradossi…per paura dei centesimi di microsivert non si riesce a lavortare….quanddo invece ci sono raggi gamma che sparaano da 4 reattori in fusione nessuno parla dei raggi gamma..ma fanno vedere che con una mascherina ti proteggi dalla contaminazione…

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  2. a proposito dovrei avere dati piu aggiornati sia suulle riserve di uranio che sui reattori al piombo e piu in generale sui reattori di quarta generazione..proprio tre settimane fa avevo chiestro se potesse interessare un articolo sulo stato dell alrte degli impianti nucleari…per quanto riguarda i reattori al piombo ;.dovrebbe cominciare la sperimentazione…

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  3. Finalmente una buona notizia:
    GIAPPONE: RIPRISTINATA L’ELETTRICITA’ A FUKUSHIMA
    (AGI) Osaka – Il gestore della centrale nucleare di Fukushima e’ riuscito a ripristinare l’elettricita’ nel sito danneggiato dal terremoto, un passo importante per cercare di riattivare le pompe di raffreddamento dell’impianto. In giornata l’elettricita’ e’ tornata nei reattori 1,2 ,5 e 6 mentre domenica dovrebbe essere riattivata nei reattori 3 e 4 .

    http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/201103190800-est-rom0007-giappone_ripristinata_l_elettricita_a_fukushima

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  4. @Edoardo
    c’ho lavorato. Poi ne sono uscito per vari motivi… e in giro mi e’ stato detto che ero troppo specializzato. Cosi’ mi sono dato al WEB.

    Comunque… a quanto pare in Giappone l’acqua potabile e’ contaminata da Iodio radioattivo. Di gia’? Anche a Tokyo?

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  5. @vins

    come facciano gli americani non lo so, riportavo il dato da loro fornito. Non so se è vero. Ricordo che l’ultima lezione del corso di impianti fu proprio la visione di un documentario sul decommisioning di un centrale: dalla centrale al parco con mamme e bambini… toccante 🙂

    Comunque se ti va possiamo continuare la discussione sui reattori di quarta generazione, magari tirando dentro il mio amico, al quale immagino la cosa possa interessare molto. Se vuoi o chiedi la mia mail alla redazione o te la passo io direttamente.

    PS io purtroppo non mi occupo più di nucleare dai tempi dell’università. Ora faccio automazione, e passo il tempo a fare noiosissimi sviluppi firmware per clienti scemi, che ad esempio non sanno la differenza fra una accelerazione ed un tempo.

    @Bernardo Mattiucci

    Come dievo poco sopra, ora mi occupo di automazione. Se sei in cerca di lavoro e sei disposto eventualmente a trasferirti ti posso dare un paio di indirizzi cui mandare il cv…

    Per l’acqua. Boh!
    Dipende dalla sua origine. Se è pescata da pozzi, se ha piovuto tanto e se le concentrazioni sono di iodio sono alte può essere. Se arriva da sorgente mi pare molto difficile (ho letto da qualche parte che occorrano 4 anni perchè l’acqua piovuta oggi sgorghi da una sorgente). Comunque se c’è iodio ci deve essere anche cesio, visto che i due vanno in coppia nel CsI.

      (Quote)  (Reply)

  6. Edoardo… scrivimi in privato (magari anche tramite il sito presete nel link del mio nome). 🙂
    Almeno ne parliamo! Grazie!

    Per quanto riguarda l’acqua… Si, mediamente ci vogliono 4 anni affinche’ l’acqua piovana esca dalla sorgente. Ora… non so dove Tokyo prenda l’acqua, ma mi sembra strano… dopo appena 1 settimana? Forse hanno dei desalinizzatori…. non ho altre spiegazioni. Oppure lo iodio presente e’ di una fuga radioattiva di 4-5 anni fa…. 🙂

      (Quote)  (Reply)

  7. ciao!

    Vorrei chiedere una cosa assai OT in questo post ma non so tanto su quale sarebbe meno OT. 🙂
    X qualcuno che conosce la meteorologia: c’è probabilità che sull’Italia arrivino polveri dalla zona della Libia?
    Visto che sicuramente stanno usando uranio impoverito e schifezze varie, e che il caso dell’ex-Jugoslavia suggerisce che tali schifezze proprio bene non facciano, mi chiedevo quali sono le probabilità di vedere arrivare polveri non proprio amichevoli dalle nostre parti.

    grazie!

      (Quote)  (Reply)

  8. @ Kyai
    Non c’e’ probabilita’, c’e’ certezza.
    Certo che queste polveri arriveranno.
    Cito:
    “Aldermaston è uno dei tanti impianti nucleari sparsi per l’ Europa che hanno monitorato regolarmente i livelli di radiazione atmosferica, trasporati da tempeste atmosferiche di sabbia e di polvere, o dalle correnti d’aria da fonti radioattive in Nord Africa, Medioriente e Asia Centrale. Dopo la campagna “Shock and Awe” in Iraq nel 2003, i filtri in Inghilterra hanno catturato particelle finissime di uranio impoverito, insieme a particelle più grandi di sabbia e polvere. In 7-9 giorni queste particelle hanno viaggiato dai campi di battaglia iracheni, distanti fino a 2400 miglia. La radiazione misurata nell’atmosfera è quadruplicata nel giro di poche settimane dopo l’inizio della campagna del 2003, e, presso una delle 5 stazioni di controllo per ben due volte i livelli hanno richiesto un allarme ufficiale all’ente ambientale britannico.”
    Fonte:
    http://www.altrenotizie.org/pescati-nella-rete/176-trovate-tracce-di-uranio-impoverito-nell%E2%80%99atmosfera-in-inghilterra.html

    Ma non e’ tutto.
    Ad esempio l’Uranio impoverito viene usato per applicazioni civili: un boeing 747 ne ha 350kg a bordo (indi per cui, quando cade…..).
    Viene utilizzato in millanta applicazioni (mazze da golf, chiglie di barche, ecc. ecc.), e poiche’ emette particelle alfa queste non sono rilevabili dai comuni contatori geiger.
    Vabbeh, meglio che mi fermo senno’ mi arrabbio di brutto… 🙂

    @ Mattiucci
    Il mondo non e’ bianco e nero, ci sono infinite sfumatore di grigio, anche in wikileaks.
    Cio’ non toglie che i documenti che pubblica non siano mai stati smentiti.
    Poi ci possiamo chiedere “cui prodest?”, ma i dati rimangono.
    Nella fattispecie, sulla preoccupazione USA per gli affari dell’Italia con i francesi e le mazzette connesse, e’ tutto purtroppo estremamente verosimile…

      (Quote)  (Reply)

  9. La questione è che il nucleare civile è il grosso business di paravento al nucleare militare. In pratica avendo strutture, materiale e personale specializzato per mettere a punto un impianto nucleare ad uso civile lo si ha anche agevolmente per il business più grosso, quello bellico bellico. Non è mai dirlo abbastanza anche perchè il tentativo di convincere la gente e gabbarla nella loro ingenuità non terminerà mai. La propaganda delle lobby e dei colossi sono pronti a giocare qualsiasi carta propagandistica. Vi ricordate l’accordo Francia-Italia sul nucleare?
    Intanto A Fukushima sono passati 3 mesi, la centrale non è spenta, ci vorrano 9 mesi; la tepco ha ammesso la fusione totale dei reattori, e questo nel silenzio più totale. Fukushima cosa è? Certo in italia c’è i Referendum e mi raccomando andate a votare SI per il quorum. Le cose credo che si connettano da sole.. o no?

      (Quote)  (Reply)

  10. Basta con questo nucleare! Il referendum e’ stato un plebiscito! Quindi basta parlare di fattibilita’ o meno del nucleare in Italia. Gli italiani non lo vogliono. Si mettano il cuore in pace i vari sciacalli che vogliono speculare con il nucleare sulla nostra pelle. Per i nostri figli vogliamo energia pulita con le fonti rinnovabili: acqua, luce, vento!

      (Quote)  (Reply)

  11. Il nucleare in italia ha perso e, una volta ogni tanto, gli italiani hanno dimostrato di avere un po’ di buonsenso.
    Purtroppo però non credo che le energie rinnovabili riusciranno a prendere piede, ci sono troppi interessi in ballo, per cui non ripongo molte speranze in un futuro davvero “pulito”

      (Quote)  (Reply)

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