Come le dinamiche elettromagnetiche del nostro sistema solare interagiscono con il campo magnetico terrestre

– Due preliminari analisi che confermano la stretta correlazione –

In quest’ultimi due anni si è scritto e sentito molto parlare delle presunte variazioni alla configurazione o assetto elettromagnetico del nostro pianeta. Partiamo quindi col riportare alcune ricerche ed analisi scientifiche, riconosciute dalle organizzazioni ufficiali che ricostruiscono le passate posizioni dei poli magnetici del nostro pianeta e che fanno da apri pista a delle importanti correlazioni elettromagnetiche solari che a conclusione dell’articolo esporrò.

Iniziamo quindi a parlare dello spostamento dei poli magnetici.

http://www.ngdc.noaa.gov/geomag/GeomagneticPoles.shtml

Specifichiamo che l’ultima misurazione ufficiale dei due poli risale al 2007 e che le ‘attuali posizioni e le precedenti vengono calcolate utilizzando due modelli, il GUFM (ricavato dall’analisi di vari documenti storici dal 1590 al 1980) e l’IGRF dal 1981 al 2010. L’attuale modello utilizzato il WMM posiziona il polo nord magnetico a 84,97 ° N e 132,35 ° Ovest mentre il polo sud magnetico a 64,42 ° S e 137,34 °. Quindi, attraverso una semplice ricostruzione grafica, utilizzando le banche dati disponibili ai seguenti indirizzi web :

Polo Nord, http://www.ngdc.noaa.gov/geomag/data/poles/NP.xy

Polo Sud, http://www.ngdc.noaa.gov/geomag/data/poles/SP.xy

è possibile visualizzare lo spostamento dei poli negli ultimi quattro secoli. Una prima analisi veloce, della immagine sotto riportata, evidenzia subito un rapido spostamento di posizione che sta coinvolgendo il polo nord magnetico. Dinamica che non sembra emergere analizzando il polo sud. Riporto una mia analisi grafica del polo nord magnetico, che evidenzia l’eccezionale spostamento che si sta verificando in questi anni.

Spostamento longitudine “Polo nord magnetico” a partire dal 1590

http://wdc.kugi.kyoto-u.ac.jp/poles/polesexp.html

I recenti calcoli a fine 2010 indicano che il polo nord magnetico si sta spostando verso nord-ovest con una cadenza pari circa a 55km. annui.

http://news.nationalgeographic.com/news/2009/12/091224-north-pole-magnetic-russia-earth-core.html

Viceversa, in questa news del National Geographic si riferisce che lo spostamento ad inizio secolo era di soli circa 15km. annui.

Passiamo invece ad osservare, in questa animazione costruita dal centro di studi del geomagnetismo di Kyoto, come l’intensità totale del campo magnetico terrestre, dal 1600 ad oggi, stia progressivamente diminuendo!

http://wdc.kugi.kyoto-u.ac.jp/igrf/anime/index.html


Ipotizzare un deciso indebolimento e/o un delicato assetto elettromagnetico del nostro pianeta, in questo periodo storico, non è un ipotesi a mio parere da scartare, infatti , nel dicembre del 2008 la Nasa pubblica un’interessante ricerca, nella quale si è scopre attraverso la missione spaziale “Themis”, che la nostra magnetosfera non è cosi solida e compatta come lo si pensasse. Le sonde infatti hanno rilevato dei veri e propri “buchi” di una dimensione di ben 10 volte superiore a quello che si pensasse.

http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2008/16dec_giantbreach/


Potrei proseguire la trattazione riportando ulteriori articoli e/o ricerche,non avvalorate o avvalorate dalla comunità scientifica , come l’anomalia magnetica nel sud atlantico che continuano a parlarci di particolari configurazioni elettromagnetiche sul nostro pianeta.

http://it.wikipedia.org/wiki/Anomalia_del_Sud_Atlantico

In sintesi, resta comunque l’interrogativo principale. Qual è “l’origine” o “causa” di queste particolari dinamiche ?

E siamo proprio sicuri, che usare il termine “causa” sia quello più appropriato ? A conclusione articolo riporterò un mio personale punto di vista. Proseguendo nella trattazione, prima d’esporre le due recenti ricerche elaborate dai due ottimi ricercatori di confine, che sono Rog Tallbloke e Mischa Vukcevic riportiamo alcune definizioni di base riprese da wikipedia sul campo magnetico terrestre:

http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_geomagnetico

Il campo geomagnetico è un fenomeno naturale presente sul pianeta Terra. Esso è assimilabile al campo generato da un dipolo elettrico con poli non coincidenti con quelli geografici e non statici, e con asse inclinato di 11,3° rispetto all’asse di rotazione terrestre. Le ipotesi sulle origini di questo campo sono numerose, ma oggi le teorie sono orientate verso un modello analogo a quello di una dinamo ad autoeccitazione.

….

……..

Il campo magnetico terrestre è soggetto a continue variazioni direzionali e di intensità di origine interna o esterna. Le variazioni a lungo periodo (5-10 anni), dette “variazioni secolari”, sono dovute a cambiamenti nelle sorgenti profonde e sono riconosciute dai dati degli osservatori magnetici e dei record archeologici e geologici (paleomagnetismo).
Le variazioni a breve periodo (da pochi minuti fino a 5 anni) sono di origine esterna.
Una terza categoria è quella delle variazioni a periodo molto lungo, legate al ciclo solare di 11 anni.
Le “variazioni secolari” sono a loro volta divise in un contributo dovuto al campo dipolare ed uno al campo non dipolare (probabilmente correnti elettriche al passaggio nucleo-mantello come evidenziato dalle indagini di tomografia magnetica).

Si parla quindi di tre categorie di variazione magnetica, di natura esterna ed interna da valutare in relazione alla durata o il periodo. Ed il Sole, il centro di massa del sistema solare, argomenti dei quali parliamo quotidianamente che ruolo e quale percentuale ricoprono in queste variazioni ? Procediamo quindi nel esporre le due analisi grafiche sviluppate dai i due ottimi ricercatori citati in precedenza.

North magnetic pole position shifts di Rog Tallbloke http://tallbloke.wordpress.com/2009/12/11/north-pole-position-shifts/

Nel grafico sotto riportato , realizzato dal ricercatore inglese Rog Tallbloke si evidenzia una stretta relazione fra il tasso di cambiamento della declinazione del polo nord magnetico osservato Lerwick, Eskdalemuir e Greenwich-Abinger-Hartland in Gran Bretagna ( curve di spessore fine ),

http://www.geomag.bgs.ac.uk/education/earthmag.html

la lunghezza del giorno sulla Terra “LOD” “lenght of the day” in millisecondi (curva di colore celeste) e lo spostamento del centro di massa del sistema solare (curva di colore verde).

Nello specifico, la curva verde rappresenta la distanza fra il centro di massa e il piano equatoriale solare, si considera il solo spostamento in verticale (asse “z”). La traccia sopra riportata è stata realizzata utilizzando la risorsa disponibile in rete al seguente indirizzo : http://ssd.jpl.nasa.gov/horizons.cgi JPL’s HORIZONS system

I dati sono stati mediati ogni 24 anni per ridurre l’oscillazione d’ampiezza causata dall’interazione orbitale fra Giove e Saturno. Aggiungo un’ulteriore analisi grafica, nella quale è stata introdotta un’ulteriore curva di colore rosso che rappresenta la variazione della temperatura globale “HADcruV3” http://www.cru.uea.ac.uk/cru/data/temperature/


Sarebbe interessante, sviluppare, ampliare, questa ricerca andando a ritroso nel tempo, verificando se in contemporanea a questi veri e propri salti o incrementi repentini della curva verde si registrano in fase con i minimi solari, maunder, sporer o wolf.

Riportiamo adesso traduzione del lavoro effettuato da Mischa Vukcevic.

SOLAR-EARTH magnetic link di Mischa Vuckevic http://www.vukcevic.talktalk.net/SSN-dBz.htm

Il ricercatore di nazionalità serba sostiene che da più tempo esiste un collegamento fra l’attività magnetica solare e il campo magnetico terrestre. Nell’analisi grafica sotto riportata mischa presenta un primo lavoro verso la dimostrazione definitiva di questa correlazione. Si osservi, come la variazione del “Bz” ,curva di colore rosso, segue fedelmente (tranne in rari casi) l’attività solare (il SSN, sunspot number), curva di colore celeste. Di particolare interesse è il “flop” geomagnetico che dal 1970 si sta registrando nella baia di Hudson che coincide proprio con il cambio di direzione visibile nei grafici di Tallbloke. Questa correlazione presenta tuttavia un ritardo di 34anni nei confronti dell’attività solare, non ancora spiegabile.

Viceversa, nel immagine sotto riportata, la variazione del polo magnetico in Siberia risponde con una correlazione positiva e senza nessun ritardo alla variazione dell’attività solare.

Ecco un’interessante opinione, espressa dal Dr.Leif Svalgaard in merito a questa spledida elaborazione grafica realizzata da Vuckevic : http://wattsupwiththat.com/2011/06/08/huge-auroral-display-tonight-and-tomorrow/#comment-678155

So there is a solar cycle variation of the external current that is comparable to the secular variation. “

Fermiamoci qui. Credo che di aver riportato sufficienti ricerche ed analisi scientifiche per poter esporre delle mie personali e preliminari conclusioni. Primo, l’assetto elettromagnetico solare interagisce costantemente con l’assetto EM terrestre. Secondo, questa rapida riconfigurazione magnetica terrestre sembra che stia accelerando le sue dinamiche proprio in quest’ultimo decennio, in contemporanea al passato ciclo solare SC23 e nell’attuale ed anomalo SC24.

Non vorrei essere ripetitivo e ossessivo, ma se da più mesi, me ne esco affermando che tutto è INTERCONNESSO su più livelli, con la logica dinamica temporale di ogni fenomeno terrestre o solare osservato. Spesso sul blog ci esponiamo ricostruendo una dinamica climatica e/o solare con termini di CAUSA ed EFFETTO. Ma pensateci bene, è veramente corretto, dopo aver riscoperto in questi anni una moltitudine di relazioni astronomiche fra cielo e terra, attribuire a questi fenomeni naturali una CAUSA ? Mi domando e la causa stessa da cosa è generata, abbiamo una nuova causa ? Parliamo ultimamente di pioggie straordinarie causate da distubi al vortice polare causati dal minimo solari causati da una particolare configurazione planetaria e cicli astronomici …e allora dove si trova il bandolo della matassa ?

Forse qui…

Io per quel che ho compreso delle dinamiche che ci circondano, boccerei in toto questa visione, frutto di una mentalità, società moderna nel quale il giudicare o il dare una colpa e di quotidiano pensare. Definirei viceversa quel che sta “la fuori” come un CONTINUO ed ARMONIOSO scambio di energie che può partire da un’ elettrone, per finire in una galassia.

Mia personale e sentita conclusione .

E’ forse arrivato il momento, nel prossimo articolo, di parlare di Geometria sacra, frattali, numeri irrazionali e altro…

Michele

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17 pensieri su “Come le dinamiche elettromagnetiche del nostro sistema solare interagiscono con il campo magnetico terrestre

  1. Bravissimo, è un articolo che spiega molto chiaramente quello che ogni tanto scrivi nei commenti.

    Anche io sono molto scettico riguardo le ipotesi semplificative alla base di molti modelli che descrivono ciò che avviene sulla terra.
    Infatti, l’ultima immagine rappresenta una galassia, la cui forma è data dalle influenze che le varie stelle generano le une sulle altre, anche a distanza di anni luce.
    Possibile che le terra non ne venga minimamente influenzata? Soprattutto da ciò che è più vicino, cioè il sistema solare.

    Penso che trovare il bandolo della matassa sarà molto difficile, perchè se tutto è interconnesso non c’è inizio e non c’è fine.

    Ciao

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  2. La causa prima di questa girandola che è il sistema solare, che è la via Lattea e tutto il resto è una questione per fisici e filosofi. Ancora tutto si affida alla Relatività e alla Meccanica quantistica, modelli funzionanti nelle loro rispettive dimensioni, ma ancora in contraddizione tra loro. Gli astrofisici ci dicono che manca all’appello la maggior parte della materia e dell’energia, e non si sa perchè di antimateria non cen’è punta a giro ( menomale ). Ci dicono anche che del concetto di etere non ce ne è più bisogno ( ma io ci credo ).
    Per restare più vicini ai temi del tuo articolo scrivo alcune cose :
    Non avevo mai considerato che il centro di massa del sistema solare, oltre che a muoversi periodicamente sull’ideale piano delle orbite dei pianeti (descrivendo armoniosi disegni a trifoglio, o più caotici ghirigori), uscendo a volte anche fuori la superfice della nostra stella, probabilmente oscilla anche a sud e a nord dell’equatore del sole ( a causa penso delle orbite planetarie non perfettamente complanari ).
    Di quanto il centro di massa del sistema solare può oscillare anche in alto e in basso ?
    E anche per le infuenze magnetiche sole-pianeti occorre considerare la terza dimensione alto-basso?
    Poi sappiamo che anche il cammino del sole attorno alla galassia ( in 225 milioni di anni ), è un viaggio avventuroso, incontrando zone con più o meno stelle e gas, ed oscillando anche sopra e sotto il piano galattico ( credo ogni 64 milioni di anni ).
    Occorrerebbe quindi conoscere meglio anche le influenze gravitazionali ed elettromagnetiche provenienti dall’esterno del sistema solare.

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  3. P.S.
    non sono d’accordo sulla chiusura del forum “Vulcani e terremoti”
    Tutti i giorni lo seguivo, mi manca.
    E non mi dava fastidio la polemica eterna tra scientifico “serio” e scientifico “fantascientifico-catastrofista-complottista”. Scusate la semplificazione. Leggevo con interesse tutte le opinioni.
    Certo dei paletti qualcuno ha l’obbligo di metterli, ma credo che i lettori di NIA siano più curiosi che intolleranti, e la perfetta etichetta non va bene nemmeno in Inghilterra.

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  4. Ringrazio tutti per i complimenti.
    In queste settimane sono super-impegnato con il lavoro.
    Dedicherò il poco tempo a disposizione nel monitorare l’evoluzione di questa particolare e delicata situazione di scambio/interazioni solari-geologiche di questi giorni.

    Di nuovo vi saluto, nuovamente ricordandovi che c’è bisogno anche di tutti quanti voi, per portare avanti questo progetto di divulgazione scientifica.

    grazie

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  5. Complimenti per l’articolo.
    Anch’io amo pensare che c’è un collegamento con ogni movimento universale, ad una “geometria” appunto.
    Per verificare dovè posizionato il “polo nord” basta inserire le coordinate geografiche su programmi stile “earth” di google o me ne suggerite altri?

    Grazie,

    David

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  6. @Enrico

    Direi che è piuttosto vecchia come notizia…. 😉

    @Michele
    Trovo il tuo articolo davvero molto interresante e mi complimento per il tuo lavoro; non sono d’accordo con te, però, sulla chiusura. Io sono un sostenitore del principio causa-effetto che governa tutto l’universo… 😛

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  7. Michele ottimo articolo!. Parliamo di pioggia straordinaria causale recentemente dato al vortice polare distubi minimo causati solari Dal Particolare configurazione causati dà un planetario e ciclina … e Allora colomba astronomici se TROVA il bandolo della matassa
    Facile: la parola dimenticata: Il nome greco di ambra WS ηλεκτρον (elettroni) ed è stato collegato al Dio Sole, uno dei titoli principe elettore di chi fosse o il Risvegliato .
    ELETTRICITA ‘. E per coloro che ancora pensano di particelle = ciottoli, l’elettrone è carico negativamente e il protone è caricato positivamente. Quest’ultimo è il nucleo di atomo di acqua. Ergo: più protoni, ancora pioggia.
    (tradotto da Google)

      (Quote)  (Reply)

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