Previsione dell’attività solare per i prossimi 500 anni

Friedhelm Steinhilber, Jürg Beer

DOI: 10.1002/jgra.50210

Recentemente, una registrazione a basso rumore dell’attività solare è stata ricostruita per gli ultimi 9400 anni, combinando le registrazioni del berillio 10Be provenienti dalla Groenlandia e l’Antartide con il carbonio C14, degli anelli degli alberi [F. Steinhilber et al., 2012]. Queste registrazioni confermano i risultati precedenti, vale a dire, che il Sole è variato con periodicità diverse in passato. Vi presentiamo una previsione media dell’attività magnetica solare media di oltre 22 anni per i prossimi 500 anni, soprattutto sulla base delle informazioni spettrali derivanti dalla registrazione dell’attività solare del passato. Supponendo che il Sole continuerà variando con le stesse periodicità per i prossimi secoli abbiamo estratto le informazioni spettrali del passato e le abbiamo applicate su due diversi metodi per predire il futuro dell’attività magnetica solare. Prima, i due metodi sono testati sui cambiamenti passati. I nostri metodi sono in grado di prevedere i periodi di alta e bassa attività solare, per un paio di secoli nel passato. Tuttavia, sono meno precisi nel predire l’ampiezza corretta. Poi, i metodi, sono stati utilizzati per prevedere il periodo 2000-2500. Entrambi i metodi prevedono un periodo di bassa attività fino al 2100 AD. Tra il 2.100 dC e 2350 dC, i risultati sono incoerenti per quanto riguarda la durata dello stato di bassa attività nel 2100 dC e il livello di attività fino al 2250 dC. Intorno al 2250 dC entrambi i metodi prevedono un periodo di attività moderata. Dopo il 2350 dC entrambi i metodi indicano un periodo di alta attività. Il periodo di alta attività si concluderà intorno al 2400 dC, e sarà seguita da un periodo di attività moderata.

 

 

Figura 4 Previsione dell’attività solare (Ф a sinistra asse y, e irradianza solare totale, TSI, sulla destra asse y) per i prossimi 500 anni, utilizzando gli stessi parametri per i test con dati del passato. La curva nera raffigura la ricostruzione dell’attività solare [1]. Fascia grigia chiara : i risultati del metodo FFT utilizzando un diverso numero di linee e finestre di calibrazione con una lunghezza di 4000 e 6000 anni. Banda grigio scuro: risultati metodo WTAR utilizzando diverse combinazioni di scale e gli ordini del modello AR e le due finestre di calibrazione (4000 e 6000 anni). Grandi minimi solari del passato, conosciuti dal numero di macchie solari, sono contrassegnati con lettere maiuscole (M: Maunder, D: Dalton, G: Gleissberg).

 

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/jgra.50210/abstract

Michele

Hatena Bookmark - Previsione dell’attività solare per i prossimi 500 anni
Share on Facebook
[`google_buzz` not found]
[`yahoo` not found]
[`livedoor` not found]
[`friendfeed` not found]
[`tweetmeme` not found]

16 pensieri su “Previsione dell’attività solare per i prossimi 500 anni

  1. Pare confermato ke stiamo andando incontro ad un lungo periodo di bassa attività solare dopo il picco record degli ultimi decenni!

    Simon

      (Quote)  (Reply)

  2. Mamma mia basta fare una piccola ricerca con google news e troverete che questa news sta facendo il giro della rete ….
    Un copia incolla da un sito a l’altro…
    C’è da scuoter la testa, non tanto per la scarsa o falsa informazione interna a questi post, ma per le persone/gestori che stanno dietro a questi questi lidi….
    Buona fede o cattiva fede…oramai sono decenni che hollywood ha fatto il lavaggio del cervello..
    E’ proprio vero la quantità non fa di sicuro la qualità e questa non è una novità.
    🙂
    Anche noi nel gruppo dei tempestoni solari….dai gente…
    Adesso ripropongo il vecchio post di Simon “Solar flux a 900 + commento di Luci0 annesso!!”

    😆

    OT
    FabioDue posta

      (Quote)  (Reply)

  3. gianmario :
    di questo articolo che ne pensate? mi sembra molto interessante.
    http://www.palazzosomeda.it/Osservatorio/Ilraffreddamentoclimaticochestaarrivando.htm

    Benvenuto su Nia gianmario.
    Certo …. Theodor Landscheidt grande pioniere delle relazioni climatiche-solari e planetarie.

    E’ sufficiente che incolli la parola chiave Landscheidt nella finestra “Ricerca e Traduzioni NIA”
    e troverai una moltitudine di lavori che evidenziano quanto riportato nell’articolo scritto da Pablito….
    Approposito…quasi quasi gli scrivo una mail … è tanto tempo che non lo sento…
    si sarà perso nel far ricerche fra le piramidi bosniche …
    🙂

      (Quote)  (Reply)

  4. Ciao…è da molto che vi seguo,ma mi sono iscritto da poco…
    Nel rispetto di tutti voi che certamente negli anni vi siete contraddistinti per la passione e le vostre cognizioni,
    non essendo un esperto e non avendo certamente le vostre competenze tecnico-scientifiche,volevo semplicemente interrelazionarmi con il popolo Nia, apportando semplici osservazioni che non devono essere intese come aspre critiche, ma come motivo di ragionamento generale e di condivisione di certe considerazioni nell’ambito di un atteggiamento di tolleranza ed apertura mentale che sempre deve esserci…
    Detto questo,l’osservazione che vorrei portare e che quasi possiamo definire un augurio,è quella della necessità di mantenere un atteggiamento sempre possibilista ed elastico sulle vostre rispettevoli convinzioni scientifiche in merito al sole ( e che fino adesso i dati oggettivi stanno confermando) in quanto, a causa delle scarse conoscenze che l’umanità ha conquistato riguardo al nostro astro, probabilmente potreste essere repentinamente smentiti dall’oggi al domani,cosi’ come sta accadendo alla Nasa,che per forza di cose deve continuare imperterrita sulle proprie convinzioni e non puo’ certamente sputtanarsi smentendole apertamente e repentinamente,avendo una certa reputazione da mantenere…
    Così,portando avanti un atteggiamento mai integralista,mai presuntuoso o portatore di un ‘unica verità, bensi’ astutamente elastico e possibilista,
    acquisirete sempre piu’ punti,coronando senza dubbio il lavoro di anni,ed evitando ingiuste critiche di dilettantismo da parte di persone che non vedono l’ora di muoverle…

    Saluti e Buon lavoro…

      (Quote)  (Reply)

  5. Io plaudo all’affrancamento dall’oscurantismodi una certa corrente scientifica che la comunità scientifica allineata l’aveva finora relegata. E ciò a prescindere da quali saranno i reali major triggers dei cambiamenti climatici attesi o paventati, ma per il piacere di un dibattito scientifico aperto dove, per dirla con Lei, non esista una religione, né un’eresia.

      (Quote)  (Reply)

  6. @Caronte
    Ciao Caronte e benvenuto su Nia,
    come giustamente osservi, c’è bisogno di grande apertura ed elasticità mentale se vogliamo “navigare” in sicurezza nel’immenso mare di notizie che i Media ci propinano giornalmente: mi riferisco a tutta l’informazione (o presunta tale!) a 360° e non soltanto a quella di stampo tipicamente scientifico…
    Quello che mi procura pesanti dubbi semmai, è tutto quanto NON ci viene comunicato, o meglio, ci viene taciuto proprio dagli stessi canali di informazione, spesso e volentieri servi di volontà ed interessi “superiori”…
    Per dirla in parole povere, sono sempre stato abituato a ragionare con il mio cervello e non ho mai dato per scontato qualcosa solo perchè “qualcuno” mi ha assicurato che era così…
    Ovviamente ciascuno di noi ha un suo bagaglio culturale, una morale, una sensibilità, insomma un “filtro” cognitivo che lo rende assolutamente “unico” per modo di ragionare ed elaborare le informazioni che riceve, ergo ciascuno di noi si forma un “suo” modo di pensare o vedere un dato argomento…
    Quello che non deve MAI essere perso di vista è il RISPETTO delle idee altrui, “giuste” o “sbagliate” che esse possano sembrarci. 😉
    Maremma… come siamo pesanti!!!
    Tanto per alleggerire… “…Caron dimonio con occhi di bragia….” scriveva il Sommo Poeta… il traghettatore delle anime dei Dannati nell’Inferno…. come mai questo tuo Nick…. inquietante??? 😀
    Bruno

      (Quote)  (Reply)

  7. Michele :

    gianmario :
    di questo articolo che ne pensate? mi sembra molto interessante.
    http://www.palazzosomeda.it/Osservatorio/Ilraffreddamentoclimaticochestaarrivando.htm

    Benvenuto su Nia gianmario.
    Certo …. Theodor Landscheidt grande pioniere delle relazioni climatiche-solari e planetarie.
    E’ sufficiente che incolli la parola chiave Landscheidt nella finestra “Ricerca e Traduzioni NIA”
    e troverai una moltitudine di lavori che evidenziano quanto riportato nell’articolo scritto da Pablito….
    Approposito…quasi quasi gli scrivo una mail … è tanto tempo che non lo sento…
    si sarà perso nel far ricerche fra le piramidi bosniche …

    nella bibliografia dell’articolo segnalato da Gianmario si fa riferimento anche ad un articolo curato da Andrea b e pubblicato qui su NIA. già…..Andrea b……..abbiamo perso anche lui, l’avevo dimenticato. non riusciamo a recuperarlo?

      (Quote)  (Reply)

  8. @ Apuano 70
    Ciao Bruno…ho scelto questo nick name perché “Caronte ” è una figura mitologica molto interessante…in fondo se ci fai caso, quanti “Caronti”ci sono nella politica e nella finanza moderna…E quanti “Caronti” ci sono stati negli ultimi anni che ci hanno traghettato verso un Capitalismo mortale ed una dittatura finanziaria sta attanagliando fatalmente l’Europa ( e non solo) e che guarda solo agli interessi di avidi banchieri…
    Un abbraccio 😉

      (Quote)  (Reply)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Immagine CAPTCHA

*

You can add images to your comment by clicking here.

Aggiungi una immagine

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.