Giorno 252 (2016) : Estensione del ghiaccio marino antartico, artico e globale

In settimana ho letto alcuni commenti nella sezione Meteo sulla situazione dei ghiacci marini. Che dire… bhe.. siamo prossimi al termine della stagione estiva, quale miglior momento quindi per parlare, discutere dei ghiacci marini del pianeta. Lanciamo quindi in questo fine settimana un breve e veloce post. L’immagini sotto riportare sono chiare e non lasciano spazio a cattive interpretazioni. Come potete ben osservare, mentre gli antartici continuano a godere di ottima salute, gli artici sono ancora in decisa crisi. La situazione non è quella del 2012, siamo ancora lontani, ma è chiaro che in quest’ultimo anno non si sono registrati decisi miglioramenti, anzi…. Attendiamo e monitoriamo la situazione in queste settimane, facendo particolare attenzione ad ulteriori sprofondamenti (crisi) o vertiginose riprese (poco probabili) nelle prossime settimane.

Giorno 252 – Estensione del ghiaccio marino globale

Giorno 252 – Estensione del ghiaccio marino antartico

Giorno 252 – Estensione del ghiaccio marino artico

Fonte : https://sunshinehours.net/2016/09/09/sea-ice-extent-global-antarctic-and-arctic-day-252-2016/

Michele

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6 pensieri su “Giorno 252 (2016) : Estensione del ghiaccio marino antartico, artico e globale

  1. Ma i dati saranno affidabili?
    La scienza dovrebbe esser qualche cosa di sicuro, affidabile, ma al giorno d’oggi forse non è più così.
    Viene il dubbio che i dati siano manipolati, se poi si leggono articoli simili:

    http://www.meteogiornale.it/notizia/44734-1-manipolazione-dati-temperature-globali

    Saranno veritieri i dati sull’estensione dei ghiacci?
    Quest anno sembra molto simile al 2015, dove diversi scienziati sono rimasti bloccati dai ghiacci mentre dimostravano che era possibile passare in nave a nord del Canada.

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  2. Matteo,

    Quest’anno le cose vanno maluccio, poi se qualche fanatico vuole dimostrare che di ghiaccio non ce n’è più e resta incastrato, ne godo.
    Però l’Antartico è tornato nella media (e nemmeno nella parte alta della media) e l’Artico va male.
    Secondo peggior risultato, e il fatto che il peggiore in assoluto sia ancora ben lontano non conforta granchè.
    Speriamo nel prossimo inverno, anche se la QBO non sembra dare segnali incoraggianti.

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  3. Matteo,

    Aggiungo a margine che ho letto l’articolo di Ernani che tu citi.
    In realtà Ernani fa riferimento alle dichiarazioni di una tal Space and Science Research Corporation che afferma essere azienda leader nelle previsioni climatiche.
    In realtà tale SSRC è quasi inesistente su Google, non pare aver mai prodotto articoli peer reviewed, il sito web che ho tentato di consultare poco fa appare irraggiungibile, e il telefono di riferimento sembrerebbe quello di un avvocato ad Orlando, in Florida.
    A me dà tanto l’aria di un centro studi creato ad hoc per sostenere una tesi (in America si usa abbastanza), nello specifico la tesi del global cooling imminente.
    Per quanto io sia freddofilo impenitente, non mi pare una fonte particolarmente affidabile, e il fatto che non useranno più i dati satellitari ufficiali non mi fa propriamente nè caldo nè freddo.

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  4. Curioso notare che il 2012 è stato pessimo per l’artico, decisamente buono per l’antartico… quest’anno, nonostante l’artico non sia messo peggio del 2012, il totale dei due poli è ora al di sotto del totale del 2012, a causa di un antartico molto al di sotto del 2012…

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  5. Matteo,

    http://arctic-news.blogspot.it/2016/09/arctic-sea-ice-september-2016.html

    Purtroppo la tempesta artica di fine agosto ha fatto dei seri danni.

    Comunque sull’ Artico in crisi siamo vaccinati, quello che mi preoccupa è l’ Antartico, in 2 anni (certo, è un periodo breve per fare dei trend, ma tant’e’) si è passati da un’ estensione da record a un valore persino sotto la media, un calo del 15% circa.
    A cosa si deve questa improvvisa ( e si spera temporanea) debacle ?

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