Verso una possibile transizione geomagnetica ?

 

A. De Santis1,2, E. Qamili1, and L.Wu3,4

1Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione Roma 2, Roma, Italy

2Università “G. D’Annunzio”, Campus Universitario, Chieti, Italy

3Northeastern University, Shenyang, China

4China University of Mining and Technology, Xuzhou, China

 

Nat. Hazards Earth Syst. Sci., 13, 3395–3403, 2013

www.nat-hazards-earth-syst-sci.net/13/3395/2013/

doi:10.5194/nhess-13-3395-2013

© Author(s) 2013. CC Attribution 3.0 License.

doi:10.5194/nhess-13-3395-2013, 2013

 

Abstract

 

Il campo geomagnetico è soggetto a possibili inversioni o escursioni di polarità durante la sua evoluzione temporale. Considerato che :

(a) Negli ultimi 83 milioni di anni il tempo medio tipico tra una inversione e la successiva (il cosiddetto chron ) è di circa 400 000 anni

(b) L’ultima inversione si è verificata circa 780 000 anni fa

(c) Più escursioni (o variazioni rapide in polarità ) possono avvenire all’interno della stesso Chron

(d) Il dipolo geomagnetico sta diminuendo.

Una possibile ed imminente inversione geomagnetica o escursione non sarebbe del tutto inaspettata. In tal caso, tale fenomeno rappresenterebbe uno dei pochissimi pericoli naturali a carattere globale. L’anomalia del Sud Atlantico (SAA) è un grande ed intensa depressione superficiale del campo magnetico terrestre terrestre, causata da un flusso magnetico inverso del nucleo terrestre esterno. In analogia, con i fenomeni dei punti critici, caratterizzati da una certa quantità cumulativa, ci collochiamo nella misura della superficie di questa anomalia, nel corso degli ultimi 400 anni, con una legge di potenza o funzione  logaritmica in tempo inverso, decorate anche da logaritmiche oscillazioni periodiche, la cui singolarità finale (un punto critico tc) rivela un grande cambiamento nel prossimo futuro (2034 ± 3 anni), quando l’area SAA raggiungerà pressochè un emisfero. Un interessante aspetto che è stato trovato di recente è la possibile diretta del collegamento tra la SAA ed il livello medio globale del mare (GSL). Che il GSL è in qualche modo collegato con SAA è confermato anche da risultati simili, ottenuti con una analisi analoga critica di fit, eseguita su il GSL: il corrispondente punto critico (2033 ± 11 anni) corrisponde, entro gli errori di stima, con il valore trovato per l’SAA. Da questo risultato, sottolineiamo la congettura intrigante, che tc sarebbe il momento di non ritorno, dopo il quale, il campo geomagnetico potrebbe cadere in un processo irreversibile, di una transizione geomagnetica globale che potrebbe essere un’inversione di polarità o escursione.

Figura n°1

Fig. 1. Estensione della SAA nel corso degli ultimi 400 anni e adattamento al  più alto grado non lineare, misura della funzione indicata nel testo come Eq. (5). Il “tempo critico tc ” corrisponde a 2.034 ± 3 anni, dove la curva avrà una singolarità. Per esempio, dove la curva è tangente alla linea verticale tratteggiata disegnata nel momento critico, nella foto piccola. La nostra interpretazione è che questo rappresenterà il tempo di non ritorno per un grande cambiamento nel campo geomagnetico, forse stiamo andando verso una inversione o escursione. Nella tabella inserta, DoF sono i gradi di libertà e R è il coefficiente di correlazione di adattamento non lineare; per gli altri parametri di adattamento vedere  il testo.

 

Figura n°2

Fig. 2. Ascesa del livello globale del mare (GSL) e la sua misura migliore log-periodica con  Eq. (5). Il tempo critico (2033 ± 11 anni indicato, dalla verticale linea tratteggiata, nella figura minore) entro l’errore dato è uguale a quello stimato per l’SAA. Nella tabella inserta, DoF sono i gradi di libertà ed r è il coefficiente di correlazione del fit non lineare; per gli altri parametri di adattamento vedere il testo.

 

Dalle conclusioni :

In questo lavoro analizziamo sia SAA e GSL, e le loro tendenze generali negli ultimi secoli, troviamo una somiglianza sorprendente, ulteriore conferma ai risultati precedenti ( De Santis et al. , 2012).
Queste tendenze simili possono essere spiegate dalla teoria dei processi del punto critico per cui ogni sistema dinamico sta per chiudersi o sta andando verso un punto critico, quando il sistema subirà un drastico cambiamento nelle sue proprietà macroscopiche . Questa interpretazione deriva dall’analisi del comportamento della SAA,  per cui il tempo tc critico corrisponderebbe praticamente al momento in cui l’area SAA supererà la misura di un emisfero. Poiché SAA è una manifestazione superficiale di un flusso magnetico inverso alla CMB, questo tempo, potrebbe essere il momento di non ritorno, dopo il quale il campo geomagnetico andrà ad una significativa inversione o transizione nella polarità, ad esempio una escursione geomagnetica o un capovolgimento geomagnetico completo. Un cambiamento drammatico simile dovrebbe verificarsi negli oceani, anche se non chiare informazioni possono essere ottenute dal presente lavoro.

A questo proposito, fra le varie domande che ci stiamo ponendo : La maggior parte della Terra sarà inondata ?

 

Fonte : http://www.nat-hazards-earth-syst-sci.net/13/3395/2013/nhess-13-3395-2013.html

 

Michele

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18 pensieri su “Verso una possibile transizione geomagnetica ?

  1. Molto interessante. Dunque dobbiamo attenderci qualcosa di grosso entro I prossimi 20 anni.
    Non capisco però perchè si accenni ad un legame con il livello dei mari, ma senza fornire alcuna spiegazione.

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  2. Argomento molto intrigante e che mi suggerisce alcuni interrogativi:
    – l’inversione avverrà nel corso di alcuni mesi come sul sole o ci impiegerà di più?
    – la transizione magnetica nord-sud passerà atttraverso un frastagliamento magnetico come sul sole ( dipolo, tetrapolo, octopolo)?

      (Quote)  (Reply)

  3. Grazie, per aver fornito un paio di spunti seri di riflessione, in giro per la rete si trovano solo deliri senza senso.
    Certo che dopo aver letto anche il libro di Robert Felix, e aver visto la contro inversione del sole, e dopo aver riletto vecchi articoli dell’utente ALE sull’allineamento planetario appena avvenuto, un po’ di inquietudine mi viene.
    Per ora rimangono teorie……..
    Un Saluto da un vostro fedele lettore.

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  4. Ho avuto modo di conoscere il Dott.Angelo de Santis a Vienna. Il mio secondo lavoro scientifico è stato proprio ospite nella sua sezione. Un breve colloquio cordiale, durante il quale abbiamo
    scambiato due veloci battute sul mio secondo lavoro.
    Argomento decisamente intrigante ed affascinante quello trattato in questa ricerca, che si ricollega agli interessanti spunti di riflessione che Domenico a lasciato nel precedente messaggio.
    Dopo aver letto questo lavoro scientifico, mi sono ricordato della questione riguardante l’accelerazione dello spostamento del polo nord magnetico.

    pole_ns.gif

    Il modello attuale è uscito a termine 2010, ed è valido per 5 anni
    http://ngdc.noaa.gov/geomag/WMM/DoDWMM.shtml

    Qui si legge :
    http://ngdc.noaa.gov/geomag/GeomagneticPoles.shtml
    “The locations of the poles (1590-2015) are available for download here: North Pole , South Pole”
    http://www.ngdc.noaa.gov/geomag/data/poles/NP.xy
    Questo file sembra indicare (dal modello) l’attuale posizione del polo nord magnetico

    Mentre nella risorsa ftp del Noaa è presente questo file aggiornato al 2 febbraio:
    http://www.ngdc.noaa.gov/geomag/data/poles/NP_Arc2Feb2014.xy

    Che significato ha la dicitura Arc2feb ?!??!

    -128.62 84.548 2010
    -131.91 84.86 2011
    -135.594 85.154 2012
    -139.28 85.396 2013
    -143.339 85.618 2014
    -147.264 85.791 2015

    Tanti suggestivi ed affascinanti interrogativi circondano detta questione.
    Viviamo sicuramente tempi interessanti, madre natura ha proprio deciso di darsi da fare in questi decenni.

      (Quote)  (Reply)

  5. Scusate l’OT e l’ intrusione. Questa mattina sul corriere ho letto un articolo sconcertante riguardo un “irreversibile collasso dei ghiacci del polo sud”; vi seguo da un po’ di anni, non posso intervenire perché totalmente ignorante in materia, ma molto interessato, ho imparato molte cose su questo blog, e ho capito come le informazioni dei media non sono sempre del tutto vere; e in tal proposito, riguardo allo scioglimento dei ghiacci al polo sud, vorrei sapere se qualcuno mi può dire se il corriere, o per meglio dire, chi ha divulgato la notizia, sta mentendo spudoratamente o c’è qualche fondamento reale, anche perché a tal proposito grazie a questo blog ho capito che sta succedendo esattamente l’opposto. Allego il link dell’articolo.

    Grazie per l’ attenzione

    Max

    http://www.corriere.it/ambiente/14_maggio_13/polo-sud-scioglimento-ghiacci-ormai-irreversibile-23774ea8-dab8-11e3-87dc-12e8f7025c68.shtml

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  6. E’ in corso qualche cambiamento al campo magnetico terrestre.
    Credo che la teoria dei processi del punto critico possa essere applicata anche allo spostamento (gradi a Ovest) del polo nord magnetico.

    Ho sviluppato una veloce traccia temporale della dinamica del polo nord magnetico, partendo dal file NP_Arc2Feb2014.xy

      (Quote)  (Reply)

  7. Ciao, segnalo solo che il punto a) è tradotto male e sembra in contraddizione col successivo.
    Io lo correggerei in “Negli ultimi 83 milioni di anni il tempo medio tipico tra una inversione e la successiva (il cosiddetto chron ) è di circa 400 000 anni”.
    Ciao.

      (Quote)  (Reply)

  8. Michele:
    Max,
    Sembrera OT, ma la risposta la trovi nel primo frame (immagine) del trailer di Nymphomaniac.
    La visione del film è consigliata ad un pubblico adulto.

    Perchè non dici qualche parola e pubblichi qualche articolo su quel frame, caro gatekeeper

      (Quote)  (Reply)

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