Meteorologo Joe Bastardi : Le temperature dell’emisfero sud stanno facendo da vasca per il prossimo raffreddamento globale

Nota : Spero di aver tradotto in maniera corretta il titolo di questo post. Post depositato sul blog del Dr.Pierre L. Gosselin  😀

…………

Il meteorologo Joe Bastardi ha depositato su Twitter un interessante post sugli ultimi sviluppi delle temperature oceaniche. Joe ha twittato il seguente grafico del Dr. Ryan Maue :

Questo grafico mostra come la temperatura superficiale per l’emisfero meridionale è ben al di sotto del territorio più freddo del normale. Adesso la temperatura è vicina ad un grado Kelvin rispetto al picco registrato ad aprile. La linea nera rappresenta la temperatura globale. Tutto questo dimostra che il  raffreddamento è in corso e ci stiamo avvicinando alla media 1981-2010.

Mentre ci avviciniamo alla Niña, le temperature globali scenderanno quasi sicuramente  sotto il normale. Le trace di CO2, ovviamente, saranno in grado di intrappolare il calore e bloccheranno ancora le temperature superficiali su valori elevati. Piuttosto … è importante osservare come le temperature superficiali sono guidate (nel breve periodo) da oscillazioni oceaniche e nel corso dell’ultimo anno principalmente dal ciclo ENSO.

Che cosa possiamo aspettarci allora dal futuro?

Se seguiamo tutti i modelli, questi ci parlano di un maggiore raffreddamento ! Per esempio, JAMSTEC proietta un periodo di temperature normali pari a 2 anni, nella grande regione di El Niño 3.4.

 

Un modello proietta anche un evento massiccio di raffreddamento, che nessun sano di mente potrebbe mai sperare che accada. Tenete in mente che le proiezioni gettate in questo momento sono piene di speculazioni e congetture avventurose.

Anche le più recenti previsioni NCEP CFSv2 vedono La Niña in cantiere. Questa situazione si tradurrà in un notevole raffreddamento superficiale del globo, entro la fine dell’anno.

Entro la fine di questo anno questo raffreddamento sarà probabilmente diventato abbastanza evidente nei dati satellitari (RSS e UAH). Implicazione: tutti i discorsi sul riscaldamento si esauriranno.

Non solo il mondo si rinfrescherà, ma mi aspetto anche che tutta la retorica sul riscaldamento globale sarà messa in ghiaccio per un bel pò. La ripresa nel riscaldamento sarà stata un brevissimo momento, mentre la pausa si estenderà a 2 anni … e poi stop.

Sicuramente le teste calde allarmistiche sposteranno la loro attenzione al ghiaccio marino artico, agli anomali eventi meteorologici, lo sbiancamento dei coralli o l’acidificazione degli oceani. E così la porta girevole degli scenari intimidatori e falsi continuerà.

 

Fonte : http://notrickszone.com/2016/06/15/meteorologist-bastardi-s-hemisphere-surface-temps-really-tanking-as-globe-cools/

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4 pensieri su “Meteorologo Joe Bastardi : Le temperature dell’emisfero sud stanno facendo da vasca per il prossimo raffreddamento globale

  1. Ma c’è ancora qualcuno che dà credito a questi ciarlatani? La glaciazione dal 2014 prevista da Chabibullo Abdusamatov che fine ha fatto? I ghiacciai alpini si stanno riducendo ai minimi storici, le banchise polari non sono messe meglio, la penisola antartica perde pezzi, ci sono 30 gradi nel nord del Canada e 35 in Siberia settentrionale, il Mediterraneo è diventata una brodaglia e questo nonostante l’attività solare sia ai minimi degli ultimi 100 anni. E poi è noto che le misure satellitari fatte negli ultmi 30 anni si sono rivelate sbagliate in quanto hanno sottostimato l’aumento della temperatura globale. La stessa Remote Sensing System ha fatto marcia indietro ammettendo di avere sbagliato i calcoli.

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  2. FEDERICO:
    Ma c’è ancora qualcuno che dà credito a questi ciarlatani? La glaciazione dal 2014 prevista da Chabibullo Abdusamatovche fine ha fatto? I ghiacciai alpini si stanno riducendo ai minimi storici, le banchise polari non sono messe meglio, la penisola antartica perde pezzi, ci sono 30 gradi nel nord del Canada e 35 in Siberia settentrionale, il Mediterraneo è diventata una brodaglia e questo nonostante l’attività solare sia ai minimi degli ultimi 100 anni. E poi è noto che le misure satellitari fatte negli ultmi 30 anni si sono rivelate sbagliate in quanto hanno sottostimato l’aumento della temperatura globale. La stessa Remote Sensing System ha fatto marcia indietro ammettendo di avere sbagliato i calcoli.

    Se analizziamo la cosa da ambo “i lati”, c’erano anche teorie per cui i ghiacci artici si sarebbero sciolti del tutto entro il 2014; e invece sono ancora lì.

    Per quanto riguarda il sole, gli effetti reali sul sistema Terra (nel suo insieme) e, soprattutto le tempistiche, non sono per nulla certi e immediati; c’è anche da considerare, oltremodo, che stiamo attraversando il calo dell’attività solo da pochi anni, dopo numerosi cicli estremamente potenti.

    La realtà è che ne sappiamo ancora troppo poco sulle evoluzioni del clima e su tutti i fattori che lo influenzano; chi afferma il contrario è solo un presuntuoso e dimostra ignoranza e chiusura mentale. Persino l’illustre prof. Zichichi ha dichiarato che non sappiamo quanto le attività umane influenzino realmente il clima del nostro pianeta. E di certo, 30 anni di osservazioni satellitari sono un battito di ciglia rispetto all’età della Terra.
    Fa più caldo? Certamente. Ma siamo davvero noi la causa scatenante di tutto ciò? Se siamo davvero noi i responsabili, come mai nei tempi passati, quando non esisteva alcun tipo di congegno capace di emettere CO2, ci sono stati periodi in cui la temperatura media era stimata superiore a quella odierna? Certamente erano altre le cause come, probabilmente, per il periodo attuale, l’uomo potrebbe aver fatto la sua parte. Parlare al condizionale credo sia più che doveroso perché la scienza, al contrario degli arroganti che sostengono che non è “democratica”, deve essere il più democratica possibile fino a quando si prova un qualcosa al di là di ogni ragionevole dubbio (si perderebbe, altrimenti, il vero significato della scienza, che è continua ricerca)… e qui di dubbi, ve ne sono parecchi.

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  3. FEDERICO,

    Se tu studiassi di più ..

    iceage02.jpg

    Ti riposto l’immagine del NOAA, dove si vede chiaramente tutto il contrario di tutto di quanto hai detto..l’area di Oceano Artico che va dal Mare di Siberia orientale al Mare di Beaufort 18 000 anni fa, era sopra il livello del mare e libera dalla calotta glaciale artica. Quindi quei famosi anticicloni erano presenti e molto vigorosi, visto che tenevano a bada, la prepotenza del vortice polare pleistocenico.

    Gli oceani stanno cedendo energia, altrimenti non si spiegano le anomalie del fronte intertropicale. Stessa cosa avverrà nei mari del Mediterraneo, dove sono previsti fenomeni estremi. Come oggi la tromba d’aria in provincia di Rovigo. Il Mediterraneo si può dire che era un brodo caldo l’estate scorsa, sino alla prima parte dell’estate 2017. Ora si iniziano a notare, rapide formazioni di zone con anomalie negative.

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