Può un osservatorio nato nel 1957 essere la punta di diamante del SIDC?

Mi sto riferendo alla Specola Solare Ticinense:

http://www.specola.ch/history.htm

Cioè mi chiedo se un osservatorio moderno, nato praticamente agli albori degli anni ’60 quando l’uomo andava sulla luna e con queste determinate caratteristiche tecniche:

“Lo strumento cardine è uno spettroscopio a grande dispersione, servito da un telescopio riflettore tipo Gregory-Coudé con uno specchio principale del diametro di 45 cm e focale risultante di 24 metri. Per la perfezione strumentale raggiunta dopo anni di esperienza, si sono potuti concludere importanti lavori di ricerca fondamentale, diffusi in un centinaio di pubblicazioni apparse su riviste internazionali specializzate e approntate con quello che è stato battezzato e conosciuto negli ambienti astronomici come “lo strumento di Locarno”.

possa essere il centro pilota più importante del Sidc, garante della continuità col passato!

Perchè poi i risultati stamane con un sole praticamente che era spotless, sono questi:

Cioè con tre regioni diverse con macchie contate!

Ed ecco come sipresenta il sole invece:

Solo delle piccole specks che non sarebbero mai state conteggiate in passato!

Andiamo avanti così…

Simon

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28 pensieri su “Può un osservatorio nato nel 1957 essere la punta di diamante del SIDC?

  1. Io l’avevo detto già a gennaio che secondo me da aprile potevamo iniziare a risentire dell’allineamento planetario del 4 luglio e questa ne è la prova lampante, ormai sono 15 giorni che il sole se la dorme e secondo me la speranza che il ciclo 24 riparta è flebile.

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  2. Lettori Nia…signori e signore e signorine….
    a breve….Simon pubblicherà un mio articolo.
    Roba che scotta!
    In merito alla questione “Yellowstone”….
    Restate sintonizzati con NIA!
    Il bello a da venire….

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  3. ok.

    sono arrivato qui per caso, cercavo il meteo per sapere quando arriva il benedetto caldo, poi mi sono imbattuto su giugliacci che parlava di anomalie solari, ho googolato un po’ per capire cosa dove quando e sono capitato qui.

    9 gradi adesso a milano, il 7 maggio 2010 non è normalissimo, credo.

    Sono uscito a fumare una sigaretta ed ho imprecato contro il cielo.

    Insomma io sono un comune mortale e capisco il 60-70% delle cose scritte in questo blog che mi sto leggendo tutto d’un fiato.

    Insomma, si puo’ sapere che cazzo sta succedendo? perchè?

    mi devono girare le palle?

    devo fare una petizione per la riassunzione delle macchie solari?
    o si tratta di puro razzismo stellare contro le macchie nere?

    che quegli stronzi dei maya..eh?

    insomma, arriverà il caldo? tra qualche giorno vero che finirà di piovere ed arriverà il sole?

    mmhh?

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  4. Carissimi,
    la specola solare ticinese di Locarno è davvero un’istituzione storica e mondiale nell’ambito dell’osservazione solare e in particolare nel conteggio delle macchie secondo il metodo del prof. Wolf di Zurigo. E questo per merito del suo direttore Sergio Cortesi che assomma su di sè due meriti:
    – essere il più longevo osservatore solare al mondo (53 anni di onorata e assidua osservazione, ciò significa che da 53 canni ogni giorno sereno che il Signore ha mandato sulla Terra ha trovato il Cortesi pronto a eseguire il conteggio delle macchie solari sabati e domeniche comprese) questo ha fatto sì che il suo coefficente K sia divenuto il riferimento mondiale per il conteggio delle macchie
    -essere in linea diretta di discendenza, discepolato, e apprendistato da Wolf, anche questo ha la sua importanza.
    Osserviamo le macchie solari da 400 anni, Cortesi ne ha coperti 53 diventando l’osservatore solare vivente più longevo, e, non vorrei sbagliarmi, ma anche storicamente non credo che nessun altro osservatore abbia coperto un arco temporale così lungo. Questo ha reso l’Osservatorio di Locarno un riferimento mondiale per il conteggio del numero di Wolf: l’attività e la continuità osservativa di Cortesi e del suo staff

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