Allineamenti planetari da Ottobre a Dicembre 2012… occhio alle fasi lunari !

Nelle precedenti rubriche trimestrali, di analisi di quelle probabili finestre  temporali a rischio eventi geologici significativi in termini di energia rilasciata, avevo accennato brevemente, a figure, quali il Falb, il  De Rossi, , il Perret ed il Perrey. Personaggi che tra fine 19°secolo ed inizio del 20°, avevo analizzato le possibili relazioni esistenti fra le fasi lunari e gli eventi sismici.

Ricercatori passati, presenti e futuri & allineamenti planetari, da Febbraio a Marzo 2012.

Allineamenti planetari da Aprile a Giugno 2012

Allineamenti planetari da Luglio a Settembre 2012

In quest’ultima occasione, ad introduzione di questo nuovo elenco di date sensibili, ho recentemente trovato una vecchia carta, a firma Otto Klotz depositata nell’agosto del 1913  a titolo “Earthquakes, Phases of the Moon, Sub-Lunar and Sub-Solar Points” . Ricerca nella quale,  un catalogo di 465 terremoti registrati, ad Ottawa (Canada), fra il 1 Aprile del 1908 e il 31 Dicembre del 1913, viene messo in correlazione con le fasi lunari. I risultati vengono mostrati in questo plot circolare di inizio secolo , dai connotati più “artistico-storico”, che scientifici. Era una scienza più d’intuito e di stampo grafico-artistico manuale che di approfondite analisi al Pc.

A fianco alle principali fasi lunari sono riportate le percentuali degli eventi sismici in relazione alle relative fasi lunari, le conclusioni riportate da Klotz sono : “… Nessuna differenziazione è stata di fatto osservata in materia di perigeo e apogeo e per quanto riguarda la declinazione…”. Il Perrey e l’astronomo e geofisico tedesco del 19°secolo Johann Friedrich Julius Schmidt, arrivano viceversa a conclusioni differenti. Nelle investigazioni, il Perry riporta : “….Ci sono maggiori eventi sismici nelle fasi di luna nuova e piena e nel primo ed ultimo quarto…” e “…. Ci sono più scosse quando la Terra è vicino al Perigeo e poi quando questa è prossima a l’Apogeo e si registrano maggiori eventi quando la Luna è sul meridiano e poi quando è sull’orizzonte…”. Le conclusioni di Julius Schmidt sono invece : “…Più terremoti si verificano quando la Luna è al Perigeo e nella fase di Luna Nuova che viceversa nella fase di Luna piena…” Studi e ricerche di relazione, in un passato, scientificamente parlando lontano, figlie più di singole osservazioni, che di riprove matematiche e statistiche su scale temporali e luoghi più ampi. Oggi è il 21° secolo, e le ricerche condotte in campo non ci parlano solo di variabili gravitazionali o mareali “tidal”, ma di influenze particellari e magnetiche come ad esempio questo lavoro redatto da Gerard Duma dell’Istituto di Geodinamica di Vienna a titolo : “ Evidence of solar induced cycles of high seismic activity”

Di seguito il riassunto della carta :

“…..Nel secolo scorso, molti risultati osservativi e corrispondenti pubblicazioni indicano una performance sistematica sismica rispetto  l’ora del giorno e pure delle stagioni.  Tali effetti potrebbero essere causati solo da l’influenza solare o lunare. Inoltre, una possibile relazione con i cicli solari è stato discussa anche in alcuni documenti. Studi intensivi su questi temi sono stati eseguiti presso l’Istituto Centrale di Meteorologia e Geodinamica (ZAMG) di Vienna, Austria ed hanno fortemente confermano gli effetti di cui sopra. Al fine di verificare una influenza solare sulla  correlazioni dell’ attività sismica sono state effettuate fra l’indice magnetico Kp e il rilascio di energia dei terremoti nel lungo termine. Il Kp caratterizza le perturbazioni del campo magnetico, che sono principalmente causate dalla radiazione solare di particelle e il vento solare. Kp è determinato su una base di routine da registrazioni magnetiche di 13 osservatori in tutto il mondo ed è continuamente pubblicato da l’ISGI in Francia. Tre regioni di dimensioni continentali sono state studiate, in base ai dati del catalogo dei terremoti USGS, dal 1974 in poi: Nord-America, Sud-America e in Eurasia. Le analisi statistiche rivelano che l’indice KP tra il 1974-2009 varia in cicli, con periodi tra i 9 ei 12 anni, un pò differenti per numero i cicli delle macchie solari (n. 21, 22, 23) di 11 anni. Per quanto riguarda il rilascio di energia sismica, la radice quadrata dell’energia “sqrt(E)” di un evento, viene presa come misura e si riferisce alla ‘tensione di rilascio’  causa del terremoto (Benioff). Per le Kp medie mensili sono stati calcolati, le somme mensili delle tensioni di rilascio sqrt (E), denominate STR. Dalle stime statistiche del rapporto Kp-STR per tutte e tre le regioni Nord-America, Sud-America e l’Eurasia diventa evidente, che la correlazione è molto significativa: attività sismica, quantificata dalla STR mensile, segue i cicli Kp con elevata coincidenza. Un’analisi quantitativa rivela, su base annua, che la somma di energia liberata dai terremoti, varia di un fattore fino a 100 con il Kp. In termini di terremoti statistici, i cambiamenti di Kp implicano che in Nord-America,  durante i massimi di Kp, ci si aspetta ad esempio un evento M7,  4 eventi M6 e 30 manifestazioni M5 all’anno, invece di soli 10 eventi M5 negli anni con il più basso Kp. In Sud-America, il numero di eventi durante il Kp massimo è circa il doppio di quello osservato in Nord-America. Si scopre inoltre che in tutte e tre le regioni, i più forti terremoti di magnitudo 7 e anche 8 si verificano durante i massimi dell’indice Kp. Negli ultimi dieci anni, diversi modelli geofisici sono stati testati presso lo ZAMG e in collaborazione con vari istituti negli Stati Uniti e nel Regno Unito per interpretare l’accoppiamento tra le variazioni solari indotte geomagnetiche,  i disturbi e le implicazioni meccaniche nella litosfera della Terra, vale a dire nelle zone di rottura. Due modelli sono brevemente introdotti, che si adattano bene alle osservazioni e indicano che le elevate forze meccaniche sono causa dell’induzione elettromagnetica. Il descritto effetto solare-terrestre, influenza in modo significativo il forte terremoto, come indicato in precedenza. Si tratta di un processo generale geodinamico che agisce in quasi tutte le principali regioni sismiche del globo. Pertanto, i risultati possono sostanzialmente contribuire ad una migliore comprensione dei terremoti e valutazione del pericolo…..”

In conlusione quindi, se vogliamo gettare delle preliminari indicazioni, su quei periodi temporali a rischio eclatanti eventi geologici su scala globale , dobbiamo valutare entrambi le componenti. Configurazioni planetarie geocentriche e relative manifestazioni solari, che vanno ad interagire, con l’assetto geomagnetico terrestre, come ho più volte scritto in varie occasioni.

Gettata quindi, questa curiosa e spero interessante parentesi storica sullo studio delle dinamiche astronomiche in relazione agli eventi sismici, è arrivato il momento di elencarvi quelle che ritengo essere, le finestre temporali a maggior rischio eventi geofisici significativi. Prima però, ripercorriamo velocemente gli eventi geologici più significativi da Gennaio ad oggi. Ci stiamo incamminando verso la conclusione di questo 2012 e ricapitolando, ad oggi, i grandi eventi sismici in relazione alle dinamiche astronomiche troviamo, la M8.6 a Sumatra del 11/04/2012, la recente M7.3 e le due M7.6, rispettivamente in El Salvador,Filippine e Costarica . Significativi rilasci energetici che vedono, come principale causa scatenante, dinamiche di natura solare, rispetto a fenomenologia di natura gravitazionale mareale o planetaria. Viceversa, troviamo eventi, come la M7.6 in Messico del 20/03/2012, che si colloca all’entrata di una fase di luna nuova con il contemporaneo passaggio di Mercurio, o il grande sciame sismico in emilia iniziato il 20/05/2012 che pure si trova a due passi da una rara dinamica astronomica, il Transito di Venere del 05/06/2012. Poi troviamo anche la M7.7 in Kamchatka, del 14/08/2012, con l’allineamento planetario Terra-Marte-Saturno.

Riepilogo correlazioni geologico-astronomiche Gennaio 2012 – Settembre 2012

http://daltonsminima.altervista.org/wp-content/uploads/2012/09/Chart3.jpg

 

 

Tornando al forecasting su scala globale, in apertura articolo si parlava della Luna, ecco quindi che nei prossimi tre mesi il nostro satellite potrebbe tornare a recitare, nel vero e proprio senso della parola, la parte del protagonista nel ruolo dell’innesco degli eventi sismici, con tre passaggi lunari tra Ottobre e Dicembre che vedono appunto gli ingressi nelle fase di luna nuova , cadere nelle immediate vicinanze di un Perigeo lunare. Troviamo, anche una quarta delicata configurazione, l’ingresso planetario che si verificherà poco dopo la delicata seconda fase lunare del 11-12 Novembre. Ingresso nell’allineamento Sole-Mercurio-Terra.

La pericolosità di questo passaggio evidenziata da questa animazione.

 

La quinta e non meno pericolosa configurazione planetaria, rispetto alle precedenti, vede fra il 24 e il 25 Novembre realizzarsi due allineamenti planetari sul nostro pianeta.

Di seguito il riepilogo delle configurazioni planetarie (in grassetto i più pericolosi)  :

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Ottobre

13-14   Proiezione Ingresso Luna nuova del 15 e Perigeo lunare del 17

27-28   Ingresso allineamento Marte-Terra-Giove & 29-30 ingresso allineamento Urano-Terra-Venere

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Novembre

11-12   Proiezione Ingresso Luna nuova del 13 e Perigeo Lunare del 14

16-17   Ingresso allineamento Sole-Mercurio-Terra

24-25  Ingresso allineamento Terra-Venere-Saturno & allineamento Giove-Terra-Sole

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Dicembre

 9-10   Ingresso Luna Nuova e Perigeo lunare del 13 e 12 rispettivamente

16-17   Ingresso allineamento Giove-Terra-Venere e Mercurio-Terra-Giove

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La regola è sempre la medesima, più il Sole si mantiene attivo e regolare elettromagneticamente, in termini di solar flux  & solar wind nel medio lungo termine, minore è il rischio di eventi geologici significativi nelle finestre temporali sopra riportate.

 

Michele

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15 pensieri su “Allineamenti planetari da Ottobre a Dicembre 2012… occhio alle fasi lunari !

  1. domani parto per quei di abano terme, torno domenica sera…

    cercherò di farmi vivo ogni tanto, per i conteggi del nia’s intanto metto i valori giornalieiri, pooi quando torno sistemo la media mensile…

    per gli altri conteggi quando torno!

    Buon lavoro a tutti e buon divertimento qui su nIA!

    Simon

      (Quote)  (Reply)

  2. Adolfo Giurfa :

    L’animazione mostrato sopra sembra cadere sopra il Pacifico del Sud….

    Questa volta non l’ho scritto… ed il buon adolfo c’è cascato subito.
    😉
    L’indicazione del luogo (sud pacifico) che fornisce l’animazione e solo frutto del caso.
    I miei scritti si orientano (ad oggi) solo, ed esclusivamente nel indicare quelle finestre temporali (48h.) a rischio eventi geologici significativi su scala globale.
    Il grande passo sarebbe quello, utilizzando sempre la geometria di posizionamento astronomico, in visione geocentrica di indicare nelle 24h. la nazione o il continente.
    Il passo successivo da nobel sarebbe quello di indicare il luogo, diciamo nei 50-100km. di raggio. Investire nei “Precursori particellari o Em sismici”, come possono essere le emissioni ELF, il radon o la TEC e le alterazioni ionosferiche, che si verificano giorni prima di un significativo sismica, questa può essere a mio parere la giusta strada.
    Unire il monitor astronomico a quello terrestre.

    C’è una buona letteratura in merito ed ahimee tanta malinformazione a giro.
    Un paio di carte :

    http://www.terrapub.co.jp/journals/EPS/pdf/2008/6009/60090961.pdf
    TEC anomalies—Local TEC changes prior to earthquakes or TEC response to
    solar and geomagnetic activity changes?

    http://www.nat-hazards-earth-syst-sci.net/3/249/2003/nhess-3-249-2003.pdf
    GPS detection of ionospheric perturbation before the 13 February
    2001, El Salvador earthquake

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  3. “La regola è sempre la medesima, più il Sole si mantiene attivo e regolare elettromagneticamente, in termini di solar flux & solar wind nel medio lungo termine, minore è il rischio di eventi geologici significativi nelle finestre temporali sopra riportate.”

    guardate la cartina di EMSC relativa ai terremoti di magnitudo > di 4.0.
    Raramente l’ho vista così “spoglia”.

      (Quote)  (Reply)

  4. alessandro1 :

    il sole si è riempito di piccole macchie! che sta succedendo?

    http://daltonsminima.altervista.org/?p=22488

    …Un’accelerazione dell’attività solare credo, ( anche se non particolarmente significativa e non paragonabile alle precedenti, come il marzo 2011 e il Settembre & ottobre del 2011) che molto probabilmente, la vivremo nell’Ottobre 2012, quando il nostro pianeta e Venere si posizioneranno fra Giove….

    18 Agosto 2012

    25 Settembre 2012

    Adesso Venere e la Terra fra Giove. Regola del parallelogramma.
    🙂
    http://digilander.libero.it/danilo.mauro/temi/vettori1.html

      (Quote)  (Reply)

  5. a ok, ti ringrazio sei stato molto chiaro . :)mi chiedo se queste accellerazioni non facilitino l’inversione dell’emisfero sud

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  6. invece di parlare di accelerazione dell’attività solare, guardare alcuni indizi, sono inferiori, nonostante numerose macchie solari. L’indice KP è molto bassa, queste macchie solari sono così piccoli che sono inccappables causare eruzioni solari. Direi che la bassa attività solare è in procinto di essere proseguita dopo il picco all’inizio di luglio nel sud del mondo. Non vi è alcuna indicazione che aumenterà nelle prossime settimane, i compiti sono in procinto di scomparire sul lato oscuro del sole

      (Quote)  (Reply)

  7. Precisiamo, il prossimo mese ( in riferimento alla config.planetaria) può essere un possibile periodo con qualche movimento….
    Di sicuro ad ora non c’è alcun netto e veloce segnale da parte delle Ar che ci possa far pensare che da qui a breve il Sf volerà nuovamente a 170-200….
    come l’Ar 1166 oppure l’Ar 1429 o l’Ar 1399.
    Un pò di amarcord ..sono mesi che non si vede un growing di questo tipo …

      (Quote)  (Reply)

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