1947 – Luigi Bramanti : Periodicità lunari nella pioggia

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Riassunto

Il lavoro ha per titolo : Periodicità lunari nella pioggia, ed in questo studio, l’autore asserisce che, nell’azione lunare sulle vicende atmosferiche, risultati concreti si potranno avere solo studiando le periodicità e le loro variazioni.
Le conclusioni a cui perviene nel suo lavoro, in base alle periodicità, attestano la bontà della sua premessa. I metodi analitici e matematici di ricerca sono quelli che comunemente vengono usati in lavori di meteorologia: perequazione ed analisi di Fourier, correlazione, simmetria; metodi dei quali è dato anche un sommario cenno. Questo per dire che nel lavoro non si usano metodi artificiosi tanto da poter generare il dubbio che i risultati siano più un artifizio di calcolo che realtà di fenomeni: anzi lo studio é corredato da tabelle numeriche e da grafici tanto che é possibile il più ampio controllo.
Il fenomeno esaminato è la pioggia, e nella prima parte è stato trattato con uno studio di carattere generale, mentre nella seconda con un’analisi più particolare. Sono state scelte 21 località della Toscana e della Liguria e di queste localítà viene considerata la pioggia per un periodo di 24 anni.

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I dati di studio sono desunti dalle pubblicazioni del Ministero dei Lavori Pubblici per il Servizio Idrografico di Pisa. La pioggia di 24 anni e per ogni singola località è riferita all’età della luna, come già aveva fatto il Prof. Schiaparelli, e si hanno così 21 curve con andamento regolare e con somiglianze particolari fra esse. Dalle 21 curve viene dedotta la Curva Media della quale vengono studiate le particolarità e le periodicità.
Le particolarità sono due: una marcata simmetria verso la metà del mese con la conseguenza che l’azione lunare sulla pioggia si presenterebbe simmetrica rispetto all’opposizione luna-sole: l’altra particolarità è data dagli scostamenti medi e cioè che questi scostamenti non si presentano casualmente positivi e negativi, ma con una successione ben ordinata variante dai massimi scostamenti positivi (abbondanza di pioggia) che si hanno per età intorno alla congiunzione luna-sole, agli scostamenti negativi (difetto di pioggia) intorno ai giorni dell’opposizione (luna piena). Le periodicità che la Curva Media presenta, 30; 15; 10; 7,5 giorni, a prescindere da periodi più brevi, sono dedotte dall’analisi periodale del Prof. Vercelli e pienamente confermate dall’analisi di Fourier.

Analisi periodale

Anzi l’analisi di Fourier estesa a tutte le 21 stazioni mette in evidenza che i fattori geografici locali influiscono sulle periodicità dei fenomeni meteorologici; ma maggiormente sui periodi brevi.
La componente settimanale, trovata nel fenomeno, dà origine ad una classificazione geografica delle 21 stazioni considerate in stazioni costiere, medie, e lontane dalla costa; e vengono date le curve di pioggia di questi tre tipi caratteristici. Tipi che presentano ancora la simmetria rispetto alla metà del mese lunare e la proprietà degli scostamenti negativi; se ne conclude che l’azione lunare risente dei fattori locali dai quali non si potrà prescindere nel confronto di risultati ottenuti in località diverse. Vista l’importanza della quarta armonica, in relazione ai fattori locali, vengono costruite anche le Isofasi e le Isoamplitudini dei periodi di 30; 15; 10; 7,5 giorni. Isofasi ed Isoamplitudini che tendono ad avere un’area di minimo sulla Toscana. La costruzione di queste Isofasi anche per altre stazioni potrebbe portare ad ottimi risultati specialmente nel confronto di stazioni poste ad una certa distanza l’una dall’altra.
Per uno studio più approfondito dell’azione lunare, nella seconda parte del lavoro, si prende in esame la pioggia raccolta dall’Osservatorio Donati di Pisa per un ventennio. La pioggia viene distribuita in giorni lunari ed in intervalli del giorno lunare. Il giorno lunare viene diviso in sei intervalli; i primi tre intervalli tengono conto della quantità di pioggia raccolta con la luna sopra l’orizzonte, il 4° ; 5° ; 6° tengono conto della quantità di pioggia raccolta con la luna sotto l’orizzonte. Questa suddivisione del giorno lunare dà come risultato che mentre la luna si trova sopra l’orizzonte la quantità di acqua che si raccoglie è minore in confronto di quella che si raccoglie con la luna sotto l’orizzonte (il difetto è di circa 12%); questo non soltanto come totale del mese lunare ma anche nei singoli giorni lunari. Attraverso i Periodogrammi ed il criterio della massima ampiezza delle armoniche componenti il fenomeno studiato, si vengono a stabilire le periodicità predominanti cioè quelle che danno l’andamento generale al fenomeno e che sono un’onda di 7 giorni ed un’onda di 9,3 giorni lunari. Queste due onde hanno la loro naturale sede in quegli intervalli dove è rispettivamente massima e minima l’azione lunare cioè nel 2° e 4° intervallo: il 2° intervallo è quello che contiene la pioggia raccolta alla culminazione della luna. Attraverso il coefficiente di correlazione si stabilisce che le proprietà e le caratteristiche della pioggia raccolta con la luna sopra l’orizzonte si assommano nel 2° intervallo, mentre le proprietà della pioggia raccolta con la luna sotto l’orizzonte si assommano nel 4° intervallo e questi due intervalli caratteristici, attraverso l’analisi periodale, danno modo all’autore di trovare una particolarità delle due onde predominanti e cioè che l’onda di periodo 7 è amplificata, mentre quella di periodo 9,3 è smorzata. L’effetto combinato di queste due onde si risolve in una oscillazione amplificata e smorzata di periodo fra sei ed otto giorni ed il confronto diretto di due curve mette abbastanza in luce l’effetto di queste due onde caratteristiche sulla curva totale della pioggia raccolta all’Osservatorio Donati di Pisa.
Riassumendo dal lavoro, limitatamente alle stazioni esaminate, risultano accertate le seguenti conclusioni:

1) L’influsso della luna sulla pioggia e reale e periodico.
2) L’azione lunare si risolve in una deficenza di pioggia.
3) L’azione lunare risente l’influenza dei fattori locali e varia con le diverse posizioni che la luna assume sull’orizzonte.
4) La posizione della luna rispetto al sole sembra avere la sua influenza, giacché nelle curve si nota che la simmetria tende a prodursi nei giorni in cui la luna si trova all’opposizione del sole.
5) Le periodicità che si manifestano nella pioggia studiata in relazione alla luna sono un periodo mensile, quindicinale, decadico e settimanale.
6) Il periodo decadico ed il periodo settimanale sono periodicità particolari in quanto quello decadico è forse legato all’azione solare, mentre quello settimanale sembra particolarmente legato all’azione lunare.

Non vengono formulate ipotesi per spiegare in che maniera riesca la luna ad influire sulle vicende della nostra atmosfera; ma si ricorda l’ipotesi già emessa dal Rodès circa la ionizzazione, in quanto che la formazione della pioggia sarebbe legata a particolari condizioni di ionizzazione dei nuclei di condensazione. Si ricorda infine che ricerche dello Chapman hanno messo in evidenza che le oscillazioni prodotte dall’azione lunare nell’alta atmosfera sono tutt’altro che trascurabili. Gli studi di Schmiedel e della scuola di Lipsia hanno messo in luce che le oscillazioni dell’alta atmosfera sono quelle che presiedono all’andamento del tempo e particolarmente le onde brevi. Come si vede lo studio e le conclusioni del presente lavoro si accordano con i risultati di altri ricercatori e se ne può effettivamente concludere che lo studio dell’influenza lunare sulle vicende della nostra atmosfera, messo sul piano delle periodicità, e messo su di una giusta via.

Ringraziamenti : http://www.onlineocr.net/

🙂

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