Gelidi spunti invernali …. forniti dal Consorzio Lamma

BREVE FASE FREDDA a fine mese e RICAMBIO D’ARIA.

Dopo il caldo di questi giorni i modelli deterministici e probabilistici confermano la possibilità di un calo termico intorno al 29 di questo mese con temperature che, probabilmente, si porteranno fino a valori sotto la media. Affluirà aria artica continentale più fredda e soprattutto più secca rispetto a quella preesistente.
Il cambiamento sarà rapido, ma l’afflusso di aria artica sarà altrettanto veloce nell’esaurirsi con la fase più fredda che sulla nostra regione sembra destinata a durare circa 24-36 ore.  Ad oggi, in Toscana, la giornata più fredda potrebbe essere il 29 novembre per quanto riguarda le temperature massime (attesi valori intorno a 10 °C in pianura). Per quanto riguarda le minime queste scenderanno in pianura successivamente, non appena calerà il vento di Grecale.  Nei giorni successivi probabile rialzo termico con temperature che rimarranno comunque intorno ai valori medi.

freddo

Un inverno più normale?

Se gli ultimi tre inverni sono risultati molto miti e piovosi, senza importanti irruzioni di aria fredda dal nord Europa e dall’Asia, l’inverno 2016-2017, almeno nella fase iniziale, potrebbe essere invece nella norma. Secondo l’ultimo aggiornamento delle previsioni stagionali del LaMMA, a dicembre e gennaio i blocchi sull’Atlantico dovrebbero risultare più frequenti; ciò potrebbe favorire l’ingresso di aria fredda ed instabile anche sul Mediterraneo, in linea con quanto normalmente dovrebbe accadere in questa stagione.
Sull’Italia centro-settentrionale si attendono quindi temperature e precipitazioni nella norma (localmente inferiori al Nord).

Ma cosa si intende per un bimestre dicembre-gennaio “normale”? 

Facendo il confronto con gli ultimi anni, un bimestre normale significa temperature medie di circa 1-1.5°C inferiori rispetto ai bimestri degli ultimi 3 inverni in Toscana. Per quanto riguarda le precipitazioni, le differenze con le ultime tre stagioni sembrano essere meno accentuate con giorni piovosi comunque nella norma. Negli ultimi 3 inverni le precipitazioni sono state a tratti eccezionali, con forti anomalie positive. Per il mese di febbraio gli elementi attualmente disponibili non sono sufficienti ad elaborare una previsione; rimandiamo quindi all’ultimo rilascio del modello climatico sperimentale del Consorzio LaMMA secondo il quale sono previste anomalie positive sia per quanto riguarda le temperature che i giorni piovosi.
Vi invitiamo quindi a seguire gli aggiornamenti dei prossimi mesi.

 

Fonti : 

https://www.facebook.com/consorzio.lamma/photos/a.160755907323651.41735.154773804588528/1248569108542320/?type=3&theater

https://t.co/J8u4QxPiod

http://www.lamma.rete.toscana.it/news/un-inverno-pi%C3%B9-normale

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2 pensieri su “Gelidi spunti invernali …. forniti dal Consorzio Lamma

  1. il problema principale a mio avviso sarà la tenuta dei blocchi e forse anche l’eccessiva ingerenza dell’hp troppo orientale per il nostro orticello italico. Possibile un gran bell’inverno dai balcani verso est e forse per scandinavia e gran bretagna visto che quando il v.p è così disturbato in nord europa basta un nonulla per avere invernate efficaci.

      (Quote)  (Reply)

  2. artax:
    il problema principalea mio avviso sarà la tenuta dei blocchie forse anche l’eccessiva ingerenza dell’hp troppo orientaleper il nostro orticello italico. Possibile un gran bell’inverno dai balcani verso est e forse per scandinavia e gran bretagna visto che quando il v.p è così disturbato in nord europa basta un nonulla per avere invernate efficaci.

    Infatti….
    come non ricordare i blocchi occorsi dal 2009 al 2011
    lunghi e persistenti.
    Poi vero… l’est è la via prediletta negli ultimi due anni.
    E’ possibile..molto possibile che i balcani e adriatico siano in pole..

      (Quote)  (Reply)

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