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Hathaway abbassa ancora le sue previsioni! (+ INAUGURAZIONE NUOVA PAGINA VULCANI&TERREMOTI)

Fonte: http://solarscience.msfc.nasa.gov/images/ssn_predict_l.gif

Il fisico solare più blasonato del pianeta, il Prof. D. Hathaway della Nasa, ha abbassato ancora il massimo delle sue previsioni sul ciclo 24 a 65!

Negli ultimi 3 mesi il massimo solare è sceso di 15 unità, mentre per il Noaa/Swpc è rimasto sempre uguale e cioè a 88-90!

http://www.sec.noaa.gov/SolarCycle/sunspot.gif

Daltronde c’era anche da aspettarselo, perchè il Dr. Hathaway solo pochi mesi fa in un intervista aveva detto che che c’erano fortissime possibilità di andare incontro ad un Dalton’s Minimum, ed ora il suo forecast non è poi tanto lontano dai cicli che caratterizzarono il Dalton, anzi considerando i conteggi moderni, i valori sono pressochè identici.

Ovviamente noi siamo qui a monitorare, e diciamo subito che in questi primi 4 giorni del mese il Sidc si sta comporando peggio del Noaa, alla fine tireremo le somme col nostro conteggio e soprattutto col suo rapporto con il solar flux che nel mese di maggio a differenza del Sidc è stato impeccabile!

Nel sole sono presenti solo la regione 1076 comunque in fase di lenta decadenza, anche se ormai ci farà compagnia fino a che non girerà nella parte invisibile, e nell’emisfero settentrionale una nuova (ed insignificante AR) sta dando origine ad un piccolo pore:

Il Behind appare tanquillo.

Stay tuned, Simon

NB. INAUGURATA OGGI LA NUOVA SEZIONE DI NIA SULLE ATTIVITA’ GEOFISICHE TERRESTRI:

http://daltonsminima.wordpress.com/vulcaniterremoti/

Già dal 2004 c'era qualcosa di strano nel sole, ma forse è meglio continuare a pensare che sia ancora tutto normale…

Per caso mi sono imbattuto in questo articolo datato ottobre 2004 nel quale viene intervistato il Dr.Hathaway ignaro di quello che sarebbe accaduto da lì a pochi anni dopo… e pensare che come vi è anche scritto all’inizio dell’intervista, lo stesso Hathaway già ammetteva che questo minimo solare aveva già dato dei segnali premonitori di “stranezza” fin dal 2004!

Buona lettura, Simon…

Qualcosa di strano è accaduto nel sole la scorsa settimana: tutte le macchie solari sono improvvisamente sparite! Questo è un segno, dicono gli scienziati, che il minimo solare è arrivato prima del previsto.

Il fisico solare David Hathaway ha controllato il sole ogni giorno a partire dal 1998, e ogni giorno per un periodo di sei anni ci sono state macchie solari. Di solito le macchie possono durare da alcune settimane ad alcuni giorni. Non appena una scompare, subito ne emerge un’ altra a prendere il suo posto. Anche durante il minimo di attività solare si possono trovare di solito uno o due macchie sul sole. Ma quando Hathaway guardò il sole l’8 di gennaio scorso, non vi era alcuna macchia! Il sole era assolutamente blank. Ciò è accaduto di nuovo la settimana scorsa, per ben due volte, l’ 11 e il 12 ott.

“Questo è un segno”, spiega Hathaway, “che il minimo solare è iniziato, ed è arrivato prima di quello che noi ci aspettavamo.” Il minimo e il massimo solare sono due estremi del ciclo di 11 anni del sole. Durante il massimo, il sole è molto attivo, con macchie, solar flares, e getta miliardi di tonnellate di nubi di gas verso la Terra. Interruzioni di corrente, alterazioni ai satelliti, malfunzionamento dei ricevitori GPS – queste sono solo alcune delle cose che possono accadere durante il massimo solare. Il Minimo solare è diverso, vi possono essere anche giorni o settimane senza macchie solari.

Hathaway è anche un esperto previsore dei cicli solari. Egli considera come traccia ill numero di Sunspot (il più noto indicatore di attività solare) e prevede con anni di anticipo quando ci saranno le prossime fasi di minimo e massimo. Non è facile:

“Contrariamente alla credenza popolare”, spiega Hathaway, il “ciclo solare non è proprio lungo 11 anni”. La sua lunghezza, misurata a partire dal minimo al minimo, varia: “I cicli più brevi durano 9 anni, e i più lunghi sono di circa 14.”Che cosa rende un ciclo lungo o corto? I ricercatori non sono sicuri. “Non si sa nemmeno se l’attuale ciclo è lungo o breve – almeno fino a quando non sia finito”, egli spiega.

Ma i ricercatori stanno compiendo grossi progressi. Hathaway e il collega Bob Wilson, entrambi al lavoro alla NASA Marshall Space Flight Center, credono di aver trovato un modo semplice per prevedere la data della prossima minimo solare. (e per fortuna aggiungo io!) “Abbiamo esaminato i dati degli ultimi 8 cicli solari e abbiamo scoperto che il Minimo solare segue il primo giorno spotless dopo 34 mesi il Massimo solare.

Il più recente Massimo solare è stato alla fine del 2000. Il primo giorno spotless dopo questo è stato il 28 gennaio 2004. Quindi, utilizzando la semplice formula di Hathaway e Wilson, il minimo solare dovrebbe arrivare alla fine del 2006.

E fin qui bene direi, ma poi…

Anche il prossimo Massimo solare dovrebbe arrivare prima. Spiega Hathaway: L’attività solare crece rapidamente dopo il minimo solare. Negli ultimi cicli, il Massimo solare ha seguito il Minimo dopo soli 4 anni. Se la matematica non è un opinione: 2006 + 4 anni = 2010.”

Ovviamente sappiamo tutti com’è andata a finire…

Ma così finisce il nostro eroe:

Per ora, dice Hathaway, siamo nel punto della serie “la calma prima della tempesta”.

Ma il Massimo solare ritornerà molto presto…

…talmente presto che infatti siamo già a maggio 2009, e del Massimo ipotizzato da Hathaway 5 anni fa manco l’ombra…

Lo conoscete il detto errare umanum est, perseverare diabolicum?

Eccovi servito un esempio lampante…

Fonte originale: http://www.spaceref.com/news/viewpr.html?pid=15318

Simon

Uscite le previsioni di aprile 2009 del Dr.Hathaway

http://i283.photobucket.com/albums/kk316/MichaelRonayne/SSN_Predict_NASA_2009-03-04.gif

Nell’immagine del link sopra, tratta dal forum di solarcycle 24, si vede la differenza tra la previsione di marzo e l’ultima di aprile.

Fonte: http://solarscience.msfc.nasa.gov/images/ssn_predict_l.gif

Fonte: http://solarscience.msfc.nasa.gov/images/ssn_predict_l.gif

Il dr. Hathaway abbassa ancora di un pò l’SSN del massimo rispetto al mese scorso mentre resta invariata la cronologia del ciclo 24. Nonostante che marzo sia stato l’ennesimo mese in cui il Minimo abbia dato segnali di forza e perduranza incredibili, l’esperto principale della NASA ancora non prende in considerazione la possibilità di un massimo molto debole… e tutto questo mentre solo pochi giorni fa affermava il “deep solar minimum”.

Aspettiamo ancora quindi…intanto i mesi passano ed il minimo continua alla grande… mi chiedo quanto dovrà passare ancora affinchè Hathaway si renda veramemente conto di quello che sta realmente accadendo…se la tattica dev’essere quella di livellare mese per mese il futuro ciclo solare, beh così penso sappiamo fare tutti…

Simon

La Nasa ed il Dr Hathaway ci nascondono qualcosa sull'anomalo minimo solare in corso?

http://science.nasa.gov/headlines/y2006/10may_longrange.htm

Questo link fa riferimento ad un’importante dichiarazione del Dr. David Hathaway, come ormai dovreste ben sapere, astrofisico di punta della NASA, risalente a maggio del 2006. Il Dr. Hathaway, dopo rilevazioni fatte dalla NASA, ci illustra i dati inerenti il grande nastro trasportatore interno al sole, tracciando poi una previsione a lunghissimo termine in merito all’ attività solare del ciclo 25°, credendo che per il 24° ciclo, pur essendo nel 2006, la previsione fosse cosa ormai sicura, con un ciclo che avrebbe dovuto essere molto intenso, uguale o superiore al precedente, tenendo presente che i cicli precedenti già avevano mostrato attività record, considerato che negli ultimi 70 anni si sono avuti i cicli solari con maggior attività degli ultimi 1000 anni. Ritornando a scrivere dei dati che ci mostrano l’attività del grande nastro trasportatore interno solare ecco ciò che ci spiegava il Dr. Hathaway: “Il grande nastro trasportatore solare ha subito un rallentamento record nella sua velocità di movimento, con valori non rappresentabili sugli attuali grafici di riferimento in quanto abbondantemente a fondo scala, questo avrà importanti ripercussioni sulla futura attività solare. Il grande nastro trasportatore rappresenta una massiccia circolazione di correnti incandescenti (plasma bollente) interne al sole, si divide in due rami quello settentrionale e il meridionale ognuno dei quali impiega 40 anni per compiere un intero ciclo. I ricercatori credono che l’intensità di tale circolazione interna al sole possa avere ripercussioni dirette sulla comparsa di macchie solari, per cui il suo rallentamento riveste una notevole importanza. Ecco un’immagine del grande nastro trasportatore di plasma incandescente interno al sole: Fonte: http://i41.tinypic.com/2r2pxts.jpg[/IMG]

Normalmente questa circolazione interna al sole presenta una velocità di circa 1 metro al secondo, spiegava il Dr. Hathaway, e questo fino a tutto il 19° secolo; negli ultimi anni la velocità è diminuita a 0.75m/s nel ramo settentrionale e a 0.35m/s in quello meridionale, portandosi su valori estremamente bassi e mai misurati prima. Secondo la teoria e l’osservazione la velocità delle correnti interne solari ci dovrebbe indicare, in base alla sua intensità, la maggiore o minore attività delle macchie solari per i successivi 20 anni circa; con una bassa velocità si avrebbe una scarsa attività solare, con un’elevata velocità una forte attività solare. Il rallentamento misurato ci porta a prevedere che il ciclo solare 25°, il cui picco si avrebbe nel 2022, potrebbe essere il più debole degli ultimi secoli. Queste erano le allora previsioni riguardanti i prossimi 2 cicli solari del Dr. Hathaway:

Fonte: http://i43.tinypic.com/zwoxs.jpg[/IMG]

In rosso le previsioni del Dr. Hathaway ed in rosa, ciclo solare 24° ancora più intenso, quelle del Dr. Mausumi Dikpati (NCAR). Ma come si possono osservare dei movimenti circolatori che avvengono 200.000 Km al di sotto della superficie solare? Il Dr. Hathaway ha una spiegazione anche per questo: Lo facciamo indirettamente attraverso l’osservazione delle macchie solari, quest’ultime sono dei nodi magnetici che come bolle risalgono, spesso apparendo sulla superficie solare, dalla base del nastro trasportatore. Agli astronomi è ben noto che le macchie solari hanno un movimento di deriva che le porta dalle medie latitudini solari verso l’equatore; attualmente si crede che tale deriva sia dovuta alla velocità di movimento del nastro trasportatore, di conseguenza misurando la velocità del movimento di deriva dei gruppi di macchie solari si misura indirettamente anche la velocità del nastro trasportatore interno al sole. Il Dr. Hathaway effettua il monitoraggio della velocità del nastro trasportatore in base a quella di deriva dei gruppi di macchie solari che si muovono dalle elevate alle basse latitudini solari, il tutto viene rappresentato graficamente sul famoso “Butterfly Diagram” , dove l’inclinazione delle “ali” indica la velocità del nastro trasportatore:

Fonte: http://i41.tinypic.com/rkbplk.jpg[/IMG]

Usando i dati storici inerenti la segnalazione di macchie solari, il Dr. Hathaway è riuscito a fare una ricostruzione cronologica del nastro trasportatore partendo dal 1890, che ha portato ad interessanti risultati considerato che per più di un secolo tale metodo di previsione della futura attività solare si è mostrato valido. Se tale tendenza sarà confermata, il ciclo solare 25° nel 2022, potrebbe essere come la velocità del nastro trasportatore misurata negli ultimi anni, cioè così debole da far segnare parametri a fondo scala sui grafici di rappresentazione.” Questo e ciò che ci veniva spiegato circa 3 anni fa dalla NASA per bocca del Dr. Hathaway , da allora è accaduto sicuramente qualcosa di “imprevisto” che ha fatto saltare il banco dei previsori della futura attività solare, ma forse non si è trattato affatto di una variabile imprevista e il silenzio che è calato, a parte i grafici rappresentanti i forecast solari che vengono ormai rivisti e ridisegnati di mese in mese senza una minima spiegazione in merito, potrebbe essere voluto e fatto a scopo precauzionale. Ora vi spiego per bene il mio pensiero in merito, sperando che non mi giudicherete matto da legare, spesso le più ovvie conclusioni sono più vicine e facili da raggiungere di quanto si possa credere. Come abbiamo potuto leggere la chiave di volta delle previsioni del Dr. Hathaway è tutta nel monitoraggio della velocità del movimento di deriva dei gruppi di macchie solari che è direttamente proporzionale alle velocità di movimento del ramo settentrionale e meridionale del nastro trasportatore interno al sole. I dati ci indicano una vistosa diminuzione registratasi negli ultimi anni nelle velocità del ramo settentrionale del nastro trasportatore con valori di 0.75m/s ed in quello meridionale con valori a dir poco eclatanti di 0.35 m/s, ricordate che la velocità normale dei 2 rami è di 1m/s. La considerazione da farsi è che eravamo nel maggio del 2006, quindi appena agli inizi del minimo solare, ma soprattutto l’attenzione ricade sull’ arco temporale di misurazione di queste velocità, parliamo di alcuni anni prima del 2006, quindi con attività solare ancora su valori medi, per cui erano ben presenti regioni solari attive che presentavano varie macchie solari, questo con un nastro trasportatore che dava segni di notevole decadimento. Negli anni successivi al 2006 fino ad arrivare ai nostri giorni cos’è accaduto all’attività solare ? Come ben sappiamo è divenuta sempre più bassa fino ad arrivare a “very low”, bassissima, con conseguenti pochissime segnalazioni per ciò che concerne regioni attive e relative macchie solari, idem dicasi per il flusso solare che ha toccato valori molto bassi ed in alcuni casi mai misurati prima e per tutti gli altri parametri che indicano l’attività solare. Ma il movimento di deriva dei gruppi macchie solari e la relativa velocità con la quale esso si manifesta non è direttamente proporzionale alle velocità dei due rami del nastro trasportatore? Le macchie solari stesse non son dei nodi magnetici che come delle bolle risalgono verso la superficie solare partendo dalla base del nastro trasportatore? Se negli ultimi 38 mesi circa sono state presenti poche macchie solari e quelle poche spesso sono state molto piccole, se di conseguenza si è avuto uno debolissimo e spesso assente movimento di deriva di quelle piccole e sparute macchie solari di cui sopra, mettendo tutto ciò in diretta correlazione con le velocità dei 2 rami del nastro trasportatore a quale risultato si potrà mai arrivare se non a quello di poter asserire che anche quest’ultimo è ridotto ai minimi termini e quali potrebbero essere ora i suoi valori di velocità? Aggiungiamo a quanto fin’ora analizzato i dati di rilevamento della missione congiunta ESA-NASA, la famosa missione ULISSE di cui in molte altre occasioni vi ho parlato, dati che, ancora una volta, hanno fatto segnare valori mai misurati in precedenza in merito al flusso solare che è diminuito in densità del 20/25% e in temperatura del 13%, vi ricordo che gli anni di riferimento di tali dati sono gli stessi delle misurazioni delle velocità del nastro trasportatore, poiché fatti durante la terza orbita polare intorno al sole, precisamente fra Febbraio 2004 e Agosto 2008, come leggibile dal grafico di riferimento: Nella seguente immagine con grafico in sovrapposizione, potete notare la diminuzione di intensità del flusso solare, fra il periodo della prima orbita, Febbraio del 1992 e lo stesso mese del 1998,(LINEA DI RIFERIMENTO VERDE)ed il periodo della terza orbita, Febbraio 2004 ad Agosto 2008 (LINEA DI RIFERIMENTO BLU)

276531main_mccomas-2ndimage-full

Fonte grafico: http://www1.nasa.gov/images/content/276531main_McComas-2ndImage-full.jpg[/img]

A questo punto, analizzati tutti questi dati da ritenersi inconfutabili, la conclusione non può essere che una, siamo al cospetto di un minimo solare storico che si prolungherà nel tempo ed i cui effetti sul clima terrestre non tarderanno a manifestarsi, considerato che i veri sensori climatici del Pianeta sono gli indici oceanici e che già mostrano segnali rilevanti, in riferimento alla PDO che mostra valori negativi, all’ ENSO che mostra valori spesso negativi e che stentano ad arrivare alla neutralità, con NINA ormai presente da più mesi a discapito del latitante NINO ed all’ AMO che pur mostrando valori medi positivi, nel breve periodo è sceso in territorio negativo. Dopo tutto questo scrivere di dati ed analisi, poniamo l’ attenzione sul silenzio di cui vi ho già accennato in precedenza, il silenzio di chi potrebbe e dovrebbe dire e che ho definito voluto e fatto a scopo precauzionale. L’ultima affermazione potrà sembrarvi esagerata, ma in realtà non lo è se solo provate ad immaginare a cosa potrebbe accadere se venisse messa a conoscenza l’ opinione pubblica mondiale su cosa sta accadendo al nostro sole e su cosa potrebbe ancora accadere correlando il tutto agli effetti che si avrebbero a livello climatico. Presumibilmente gli scienziati sanno bene ciò che potrebbe accadere e tacciono per evitare un ennesimo trauma ad una società mondiale già afflitta da gravissime crisi socio-econimiche. Questo è quanto, questo è il mio pensiero, non ho titoli ne dottorati, ma con estremo equilibrio nell’analisi dei dati e con grande onestà intellettuale sono giunto alle suddette conclusioni.

Antonio Marino (meteoviterbo)

Uscite le nuove previsioni di Hathaway di marzo 2009

marzo-2009Fonte grafico: http://solarscience.msfc.nasa.gov/images/ssn_predict_l.gif

Emergono delle altre seppur leggere differenze con l’aggiornamento di febbraio. Nello specifico infatti si ha:

Il 4 marzo 2009 il Dr. David Hathaway ha rilasciato una nuova previsione di sunspot per il mese di marzo 2009, che comprende Sunspot dati fino alla fine di febbraio 2009. La previsione di febbraio 2009 era rimasta uguale a quella di gennao, mentre con la nuova di marzo Hathaway ha modificato qualcosina: il massimo per ciclo solare 24 è stato spostato indietro di ulterior 3 mesi, cioè da ottobre-novembre 2012 al gennaio-febbraio 2013. Mentre il numero previsto di Sunspot durante il massimo solare è stato ridotto da 104,9 a 104,0.

Qui sotto si vede bene la differenza tra le previsioni di febbraio e marzo:

Cycle 24 Sunspot Number Prediction (February 2009)
Anno Mese 95% 50% 5%
2012 07 128.0 104.0 80.0
2012 08 128.5 104.5 80.5
2012 09 128.8 104.8 80.8
2012 10 128.9 104.9 80.9
2012 11 128.9 104.9 80.9
2012 12 128.8 104.8 80.8
2013 01 128.5 104.5 80.5
2013 02 128.1 104.1 80.1

Cycle 24 Sunspot Number Prediction (March 2009)
Anno Mese 95% 50% 5%
2012 10 126.9 102.9 78.9
2012 11 127.4 103.4 79.4
2012 12 127.8 103.8 79.8
2013 01 128.0 104.0 80.0
2013 02 128.0 104.0 80.0
2013 03 127.9 103.9 79.9
2013 04 127.7 103.7 79.7
2013 05 127.3 103.3 79.3

A causa di queste ulteriori modifiche da parte della NASA, la differenza con la previsione “alta” dell’ SWPC (NOAA) diviene ancor più significativa. ( 139 Noaa-104 Nasa) Ci si aspetta di vedere ulteriori cambiamenti da entrambe le parti, sia NASA che SWPC nel corso dei prossimi mesi. E’ curioso notare come ad ogni revisione mensile della NASA, ci si avvicini sempre più alle previsioni del Dr.Svalgaard che prevede un massimo di 75+/-30 SSN!

SIMON