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Dati solari di Giugno ai raggi x

E’ terminato anche il mese di giugno e l’attività solare non è ancora decollata.

Per il Noaa il mese chiude a 17.9, per il Sidc a 12.1 (dato non ancora ufficiale) e per il Nia’s count a 5.8.

Qui invece i dati da gennaio a giugno:

http://daltonsminima.wordpress.com/dati-sole-in-diretta/

Il solar flux invece continua il suo trend al ribasso, giugno chiude a 74.80 (dato ancora non ufficiale) contro maggio che chiuse a 75.26.

Questa volta quindi anche per il Nia’s count, non c’è stata piena correlazione tra il flusso solare ed il SN, ma trattasi davvero di poca divergenza, sicuramente molto più contenuta rispetto alla differenza con il valore mensile del Sidc!

D’altronde come già detto più volte, non è così automatica la correlazione tra andamento del solar flux e del SN.

Quello che emerge comunque è che anche nel mese appena conclusosi la nostra stella non ha ancora imboccato la strada di una convinta ripartenza, ed il flusso solare è ormai da 5 mesi (febbraio 2010-82.70 — giugno 2010-74.80) che mostra un trend al ribasso!

I giorni spotless per il sidc sono stati solo 2, ma siamo certi che sarebbero stati molti di più nel passato come si evince dal Nia’s count:

http://daltonsminima.wordpress.com/nias-sunspot-number/

Una nota particolare sempre per il flusso solare aggiustato: è dall’8 di maggio che non raggiunge più quota 80, e quindi tra poco più di una settimana faremo 2 mesi!

Questo è sicuramente un dato molto importante, soprattutto per il fatto che di AR ce ne sono state nel sole, ma in assenza di macchie consistenti, il solar flux fatica a salire! E ciò cozza un pò con la teoria di L&P che mi pare di ricordare che affermi che se da una parte le macchie diverranno sempre meno visibili, dall’altra però il flusso solare continuerebbe la sua ascesa. Ricordo a tutti che di fatto la teoria di cui sopra non ha niente a che vedere con quella degli allineamenti planetari, per bocca non solo degli stessi L&P che l’hanno postulata, ma anche per tutti i maggiori fisici solari che stanno dando credito ai due studiosi, Svalgaard su tutti. Quindi o ha ragione una o l’altra, o perchè no, nessuna delle due!

L’unica cosa certa, è che un altro mese è finito ed il nostro sole non sembra avere ancora alcuna intenzione di svegliarsi sul serio…

stay tuned, Simon

UPDATE: CHE SCANDALO!

E’ USCITO IL RESOCONTO MENSILE DEL SIDC E METTONO 13.5 CONTRO I 12.1 CALCOLATI IN PRECEDENZA!

http://sidc.oma.be/products/ri_hemispheric/

CIOE’ PER IL SIDC GIUGNO HA CHIUSO SOPRA A GENNAIO CHE AVEVA AVUTO UN SOLAR FLUX DI 78.65 CONTRO I 74.80 DI GIUGNO!

QUESTI CONTEGGI SPIACE DIRLO, MA NON VALGONO PIU’ NULLA ORMAI, AL PARI DI QUELLI DEL NOAA!

Il mese di dicembre 2009 chiude con un Kp-index di 1! + alcune riflessioni sul giallo del solar flux di ieri…

Fonte grafico: http://www.swpc.noaa.gov/SolarCycle/Ap.gif

Nonostante dicembre abbia chiuso con l’ RI (Sidc) e l’SN (Noaa) più alti da quando è partito il ciclo 24, un importante indice solare, l’Ap-index, continua la sua discesa.

Questo indice solare è usato dal dottor Archibald per le sue previsioni del ciclo 24 come potete vedere da alcuni articoli già comparsi su NIA a cui vi rimando:

http://daltonsminima.wordpress.com/2009/02/14/david-archibald-tramite-lap-index-prevede-un-ciclo-24-molto-debolemassimo-di-30-ssn/

http://daltonsminima.wordpress.com/2009/11/09/nonostante-la-1029-ad-ottobre-continua-la-discesa-del-campo-magnetico-solare-ap-index-e-la-teoria-di-lp-sembra-essere-sempre-piu-giusta/

Mentre per saperne di più su questo indice:

http://daltonsminima.wordpress.com/2009/06/09/indici-dell%e2%80%99attivita-solare-terza-parte/

E questa è una signora notizia direi…

Ed ora veniamo al “giallo” del solar flux di ieri: come vi sarete accorti dall’articolo precedente il flusso solare aggiustato alle ore 18 segnava un 67, mentre alle 20 un bel 74. Stamani hanno corretto ed anche quello delle 18 è più alto, in sintonia con la nuova situazione magnetica del sole da un pò di tempo a questa parte:

Ore 18 0075.2 0072.7

Ore 20 0076.8 0074.3

Ore 22 0075.1 0072.6

Fin qui niente da ridire, se non fosse per il valore delle ore 20 il quale lo ricordo per chi non lo sapesse che è il valore che entra a far parte della media mensile ufficiale del flusso solare.

Allora le domande a cui non riesco a dar una risposta sono 2:

1) Perchè il solar flux delle ore 20 è più alto di ben 3 unità risptto al giorno prima ( 74 vs 71) quando era ancora presente la 1039 nella parte visibile del sole?

2) Perchè il solar flux delle 20 è più alto di quello delle ore 18?

Voi tutti infatti dovete sapere che in condizioni di sole spotless e senza attività come era quello di ieri, il flusso solare è maggiore alle ore 18 per poi calare alle ore 20 e 22. Ma non è quello che è accaduto nella giornta di ieri, dove infatti abbiamo alle 18 un valore aggiustato di 73, alle 20 di 74 ed alle 22 di 73…

Per ora ci limitiamo ad osservare i fatti, come abbiamo sempre fatto anche con le machie solari e tuti gli altri indici di attività solare, ma da adesso in poi, potete scommetterci, anche il solar flux diventerà un “osservato speciale”…

Simon

Incredibile il Flusso Solare!

Alle ore 18 il solar flux aggiustato scende dai 72 di ieri ai 67 di oggi!

1800 0069.2 0067.0

Questa non me l’aspettavo proprio, appena è sparita la 1039 il flusso solare crolla ai valori della famosa estate 2008 quando il minimo era ai livelli più profondi!

Ragazzi, questa è una super notizia, un solar flux così è la prova del nove che questo minimo ha ancora molto da dire!

A più tardi per il valore delle 20 che in teoria è sempre più basso di quello delle 18!

Simon

Update: Attenzione!

Mi sembrava una cosa quasi ai limiti dell’impossibile!

Infati alle ore 20 il flusso aggiustato è a 74:

0076.8 0074.3

Fonte: ftp://lynx.drao.nrc.ca/pub/solar/FLUX_DATA/fluxtablerolling.text

Quindi quasi sicuramente si tratta di un errore, ma molto strana sta cosa…credevo che i dati fossero messi nell’archivio automaticamente…74.3 mi sembra un valore molto alto considerando che la regione 1039 non c’è più mentre ancora era presente ieri quando il sola flux era a 71!

Com’è possibile che un sole senza regioni attive e macchie abbia un flusso solare più alto che un sole con macchie?

E perchè alle 18 era a 67 e alle 20 a 74???

Che stanno combinando????

La mia attenzione oggi è tutta concentrata sul flusso solare che vi sarà stasera…

Il sole è Blank. Ma davanti alla regione 1026 si è repentinamente formata un’altra area, che seppur attaccata, faccio fatica a considerarla la stessa.

Siamo all’ennesima dimostrazione che come dice pure L.Svalgaard, il sole dinanzi soprattutto a questi cicli anomali (ormai il termine Minimo solare inizia a stare stretto), riesca più facilmente, magari solamente, a produrre delle regioni più o meno attive.

Secondo me la regione 1026, ma anche alcune regioni passate tipo quelle apparse nel mese di maggio scorso, sono la chiara imostrazione che la famosa legge di L&P stia sempre più prendendo piede.

Ma a tutt’ora, la mia attenzione è spostata sul valore del flusso solare che registreremo stasera, dappirma alle ore 17 e soprattutto alle ore 20.

Dopo 3 giorni di sole Blank, mi saraei aspettato che il flusso riscendesse almeno a 71, invece ci ritroviamo una media dei primi 3 giorni di ottobre pari a 72.

Puodarsi che la nuova regione apparsa davanti alla 1026 ci abbia messo lo zampino.

Insomma, vediamo come evolve stasera il flusso, ma è importante fin da subito capire anche dal flusso solare (e lo ripeto al di là dei 3 giorni senza macchie) quali sono le “intenzioni” della nostra stella-

PS.Ho anche aggiornato la pagina dati sole in diretta, ed ho calcolatao l’SSN d imarzo 2009 con un tondo 2.0:

http://daltonsminima.wordpress.com/dati-sole-in-diretta/

ricordo che 1.73 è il valore smooted più basso raggiunto sinora dal minimo a dicembre 2008. Il valore di 4.2 el Sidc a settembre non ci aiuta, chiedo ai più esperti statistici, ma affinchè la media smooted si muova da 1.73, ora il sole se ne dovrebbe stare fermo e per parecchio-

Simon

UPDATE: Flusso solare aggiustato alle ore 20 a 71!

Aspetto i valori di domani, se il sole resta piatto come è oggi, ed il flusso ridiscende a 70 (o anche meno), ancora non ci siamo con la ripartenza del sole. Ripeto sto analizzando i valori del flusso con il sole completamente blank come è in questo momento che vi scrivo.

Confronto grafico Ciclo 23

Il primo articolo su NIA di Andrea-b, per palati fini… l’autore mi ha promesso che appena potrà nel corso della giornata interverrà a dare eventuali spiegazioni. Complimenti andrea.-Simon-

Gli indici utilizzati per il confronto grafico del ciclo 23 sono stati il Solar Flux, la Sunspot Area e il Numero di Sunspot. L’analisi inizia da aprile 1996 mese del minimo fra Ciclo 22 e Ciclo 23 termina a dicembre 2008 (presunto mese del minimo fra Ciclo 23 e Ciclo 24).

Quasi tutti i lettori conoscono il Solar flux (radiazione a 2,8 GHz, lunghezza d’onda 10,7 cm) e il numero di sunspot (SN) pochi conoscono la Sunspot Area che può essere definita come somma della superficie corretta di tutte le macchie solari osservate, in unità di milionesimi dell’emisfero solare (10E-6 Hemis.).

I valori della Sunspot Area provengono dal NOAA SWPC Space Weather prediction center (sono calcolati secondo il numero di sunspot che loro osservano, solitamente maggiore del sidc).

Il Ciclo 23 appare anomalo per molti aspetti in particolare citando il lavoro del dottor Svaalgard (http://daltonsminima.wordpress.com/2009/06/23/svaalgard-sul-solar-flux-e-sulla-sua-correlazione-con-il-sn/) c’è una forte discrepanza fra il Solar flux e il Numero di Sunspot (SN) osservati a partire dal 1989 (circa massimo del ciclo22) . Nei passati cicli il livello di correlazione fra Solar flux e SN era tale che conoscendo il valore del primo era possibile ricavare un SN (teorico) molto simile al valore di quello osservato(errore circa 3%) . Mentre osservando il grafico del ciclo attuale il valore SN osservato risulta più basso di quello teorico ricavato dal solar flux.

Quindi il Solar flux appare più alto del valore di SN osservato. Detto in altri termini il sole ha generato un minor numero di sunspot (oppure abbiamo contato un numero minore di macchie) rispetto ai valori di solar flux misurati.

Svaalgard propone tre spiegazioni per questo cambiamento avvenuto già a partire dal ciclo 23:

1) La procedura di conteggio delle macchie o gli osservatori sono cambiati apportando alterazioni nel conteggio rispetto al passato.

2) Cambiamenti nella corona o nella cromosfera hanno aumentato il valore del solar flux.

3) E’ vera la teoria di Livington e Penn secondo la quale le macchie durante gli ultimi anni sono sempre più calde e inosservabili perché è minimo il contrasto con il resto della fotosfera.

Io ipotizzo invece è che a causa del rallentamento della Dinamo Solare il sole abbia ridotto il numero di Sunspot prodotte ma al contempo queste ultime siano di superficie maggiore. Se le sunspot hanno una maggiore superficie si crea un aumento del solar flux. Se l’ipotesi che ho fatto fosse vera ricadremmo nella seconda ipotesi (cambiamenti nella corona o nella cromosfera hanno aumentato il valore del solar flux).

Conoscendo la superficie totale delle macchie solari possiamo meglio renderci conto della radiazione incidente sulla terra (Solar flux).

confronto Sn, Sunspot area e Solar flux

Ritengo sia opportuno fare una ricerca non solo in termini mensili ma osservando il ciclo 23 anche in termini settimanali in quanto le aree attive sono presenti sulla faccia visibile mediamente solo per 1- 2 settimane.

Sunspot Area Ciclo 23

Sunspot Area Ciclo 23

Infatti se consideriamo un singolo picco in un mese molto fiacco il dato mensile risulta molto ridimensionato. In particolare vorrei segnalare il picco di fine ottobre 2003 riportando i valori dal sito NOAA SWPC Space Weather prediction center:

#
#                        Sunspot
#          Radio  SESC     Area
#          Flux  Sunspot  10E-6
#  Date    10.7cm Number  Hemis.

2003 10 18  109     91      370
2003 10 19  120     89     1110
2003 10 20  135    113     1500
2003 10 21  152    144     1850
2003 10 22  154    117     1950
2003 10 23  183    122     2930
2003 10 24  191    160     3000
2003 10 25  222    139     4060
2003 10 26  298    191     3770
2003 10 27  257    238     4270
2003 10 28  274    230     4520
2003 10 29  279    330     5160
2003 10 30  271    293     5690
2003 10 31  249    266     4420
2003 11 01  210    277     4170
2003 11 02  190    174     4050
2003 11 03  167     76     2830
2003 11 04  168     79     1100
2003 11 05  114     32      130
2003 11 06   98     12      100

Facendo l’analisi grafica sulla base settimanale della Sunspot Area il picco misurato a fine Ottobre 2003 risulta maggiore di quello misurato durante il massimo e mostra tutta la sua intensità rispetto al grafico che si può ottenere misurando i dati SN con media settimanale.

confronto sunspot area e sn ciclo 23

confronto sunspot area e sn ciclo 23

confronto sunspot e solar flux ciclo 23

confronto sunspot e solar flux ciclo 23

L’insieme dei picchi rende difficile una analisi visiva pertanto applico al valore medio settimanale una media mobile (smoothed) di3 ; cioè tengo conto delle due settimane precedenti e delle due successive al valore che cerco (formula dato n=(n1+n2+n3)/3).

confronto setimanale smoothed 3
confronto setimanale smoothed 3

Andrea B

Il punto di Simon:

Quindi secondo Andrea il solar flux sembra seguire più l’area delle macchie piuttosto che il SN.

Vero: questo lo si può verificare nei suoi grafici, tra cui l’ultimo in cui si nota che sia durante il minimo del ciclo 23 e poi durante il suo massimo ed immediatamente dopo, il flusso solare segue più l’area delle macchie piuttosto che lo SN. E ciò come spiega l’autore potrebbe essere dovuto al fatto che il rallentamento della dinamo ha da una parte diminuito il numero di macchie, ma dall’altro ne ha aumentato le dimensioni.

Ma dalla fine del 2004 in poi, ovvero (guarda caso) da quando è iniziato l’altro minimo, quello attuale praticamente, tra il ciclo 23 ed il ciclo 24, è diminuito sia il numero delle macchie (SN) che la loro grandezza come Ale ci ha ben dimostrato qualche articolo fa: a questo punto non mi vien altro a che pensare (tralasciando il fatto che gli osservatori non è vero che contano di meno, ma semmai il contrario), che l’unica altra spiegazione sia l’effetto di L&P!

Se così fosse, aspettiamoci la scomparsa totale delle macchie da qui al 2012.

In ogni caso signori, che minimo strano…