Minimo di Damon e Minimo di Eddy a confronto-Prima Parte

Il minimo di Damon iniziò col ciclo 10 (1855) e si concluse proprio col ciclo 15, di cui il famoso 1913 è parte integrante.

Quindi durò precisamente dal dicembre 1855 (mese del minimo tra i cicli 9 e 10) all’agosto 1913 (mese del minimo tra i cicli 14 e 15)

Andando ad analizzare più da vicino le caratteristiche del M. di Damon, diamo uno sguardo alla lunghezza dei vari minimi che lo hanno composto, e si ha che: (ricordo che la lunghezza di un minimo va dal primo giorno spotless dopo il massimo del ciclo precedente al mese ritenuto come Minimo tramite il calcolo smooted mensile detto anche SSN)

il minimo tra il ciclo 9 ed il 10 (prima parte del M. di Damon) è durato 69 mesi

il minimo tra il ciclo 10 ed 11 è durato 66 mesi

il minimo tra il ciclo 11 e 12 è durato 67 mesi

il minimo tra il ciclo 12 e 13 è durato 61 mesi

il minimo tra il ciclo 13 e 14 è durato 70 mesi

il minimo tra il cilco 14 e 15 è durato 63 mesi

Ora vediamo invece i giorni spotless totali degli stessi minimi di cui sopra:

minimo tra i cicli 9 e 10: 654

minimo tra i cicli 10 e 11: 406

minimo tra i cicli 11 e 12: 1028

minimo tra i cicli 12 e 13: 736 (che a brevissimo riprenderemo)

minimo tra i cicli 13 e 14: 938

e l’ultima parte del Damon, il minimo tra i cicli 14 e 15 con 1018 giorni spotless totali

Questo è un buon quadro generale…

Ora analizziamo il minimo 23-24 (l’attuale)

Fino a qui, il nostro Minimo ha totalizzato 728 giorni spotless totali (dati Sidc) ed ha sinora una lunghezza di 59 mesi (siamo infatti fermi dall’ultimo calcolo del minimo che cade a dicembre 2008)

Spesso riferendoci al paragone col minimo di Damon, abbiamo pensato solo al minimo tra il ciclo 14 e 15, quello che include l’ormai famosissimo 1913, ma in realtà come scritto sopra, il minimo di Damon inizia ben 60 anni prima del 1913, con il ciclo 10 appunto. Quindi se veramente stiamo entrando o siamo già entrati in un Grand Minima, il paragone lo dobbiamo fare con il ciclo ed il minimo che hanno dato origine al Damon, in quanto l’ultimo ciclo, il 15, fa invece parte dell’ultima parte del Damon stesso!

Quindi abbiamo già visto sopra che il minimo tra il ciclo 9 ed il 10 è durato 69 mesi (calcolo del minimo con la media smooted), ma ha totalizzato “solo” 654 giorni spotless totali, quindi già abbondantemente superato dal minimo in corso…

Riassumendo: se fossimo all’inizio di un Grand Minima, il minimo in corso avrebbe già battuto in termini di giorni spotless totali la prima parte del Damon (728 ad oggi vs 654), anche se a differenza di questa prima parte, siamo ancora indietro di 10 mesi di minimo, e quindi bastano più giorni spotless a dire che come importanza siamo già più avanti?

Proviamo ora ad entrare ancor più nello specifico, e consideriamo singolarmente gli anni più importanti del minimo di Damon.

Tra questi anni, si distinguono soprattutto 3 anni in particolare: (tutti gli altri anni del Minimo di Damon sono infatti già stati battuti dai 265 giorni spotless del 2008)

il 1878: con 281 giorni spotless

il 1901: con 287 giorni spotless

il 1913: con 311 giorni spotless (1°posto da quando si misurano ufficialmente i dati, ovvero dal 1849)

Sinora il 2009 ne ha totalizzati 219 e mancano ancora 87 giorni alla fine dell’anno, ormai il 1913 è imprendibile, ma un pensierino al 1878 ed al 1901 lo si potrebbe ancora fare.

Ma…ma….di fatto ancora dobbiamo battere i 265 giorni dello scorso anno…(2008)

Di fatto ancora non sappiamo se questo minimo 23-24 sia solo un bluff o l’inizio di un Grande Minimo…

ed anche se fosse l’inizio di un Grande Minimo, non sappiamo se sarà simile o più profondo di un Damon, di un Dalton, o addirittura di un Maunder…

In conclusione non sappiamo ancora se quello attuale sia un “semplice” minimo, seppur profondo, o qualcosa di più importante!

Quello che voglio dire, è che per fare di un minimo qualcosa di veramente importante, non deve durare solo un ciclo!

Con questo non intendo sminuire l’importanza di quello che stiamo vivendo, ma direi di aspettare ancora, almeno altri 6-12 mesi.

Così stanno le cose, questi sono i dati numerici-statistici, poi ognuno è libero di pensarla come vuole, anzi avanti pure con il dibattito!

Nella seconda parte, continuerò il raffronto tra minimo di Damon e di Eddy da un altro punto di vista, non più numerico-statistico.

Simon

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88 pensieri su “Minimo di Damon e Minimo di Eddy a confronto-Prima Parte

  1. Nessuno ti impedisce di fare ipotesi, non è questo quello che si intende.

    Il fatto è che ufficialmente non ci si può sbilanciare (i centri di ricerca lo fanno perchè devono, altrimenti addio fondi, ma noi non abbiamo questi vincoli), ovvero facciamo ipotesi, ma rimaniamo aggrappati alla dura realtà: non sappiamo ancora dire nulla con certezza.

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  2. Condivido, NIA mi sembra di impronta scientifica, e non “esoterica” come molti altri… non possiamo permetterci di sparare previsioni dandole per certe quando dalla nostra abbiamo solo poche macchie e tanta speranza….

    Come mi è capitato di ripetere spesso ultimamente: potremo sbilanciarci in prossimità del previsto massimo relativo del 2013.

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  3. Simon quello che ci differenzia dagli altri minimi e” un dato fondamentale su cui e” difficile fare paragoni:mancava il solar flux e la tsi.Quindi manca almeno il 50% delle informazioni.quindi tutto si basa solo sui giorni di spotless.Quanto e”intenso questo minimo?nessuno puo rispondere.Inoltre abbiamo due fattori in piu oggi in questo minimo di Eddy,uno che frena il global cooling l”altro che lo accelera.Il primo e” l”aumento del 50% della co2 l”altro e il cosidetto global dimming e cioe l”oscuramento solare dovuto agli inquinanti.Quanto incidono e quanto incideranno questi effetti?Non ci resta per ora che parlare di statistiche.Ottimo articolo oggi

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  4. Caro Giorgio, nlla seconda parte dell’articolo, parlerò infatti di differenze tra questo minimo e il Damon nn da parte dei giorni spotless ma da un altro punto di vista, che ha a che fare con l’attività solare…nn sarà la tsi o il solar flux, ma nn mancheranno le sorprese…

    Inoltre è già pronto un altro pezzo anche sul global dimming….

    ciao 😉

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  5. “In conclusione non sappiamo ancora se quello attuale sia un “semplice” minimo, seppur profondo, o qualcosa di più importante!
    Quello che voglio dire, è che per fare di un minimo qualcosa di veramente importante, non deve durare solo un ciclo!”

    Con le attuali tecnologie possiamo giudicare un minimo non solo in funzione delle macchie solari ma anche in funzione di altre variabili importanti come per esempio l’intensità del flusso magnetico solare. In base a queste variabili che si basano sulla fisica del sole siamo quasi certi che questo super minimo NON sarà un bluff e non potrà riprendere a valori paragonabili rispetto ai cicli precedenti. Inoltre il ciclo magnetico è di 22 anni ed è a quello che bisogna guardare. Questo significa che se è ormai quasi sicuro che il prossimo minimo sarà debole, è pure molto probabile che lo sarà quello ancora dopo, ovvero il ciclo 26.

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  6. Il solar flux è una cosa e il magnetic flux è un altra. Proprio secondo Svalgaard il magnetic flux non è stato mai così basso negli ultimi 170 anni (non so come si inseriscono le immagini) ed è quello una migliore proxy per predire i prossimi cicli.

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