Ghiacci Marini Artici – Situazione Gennaio 2010

Estensione:

Anomalia Concentrazione:

Area:

Trend Anomalia Estensione:

Curiosità:

Rispetto a 10 anni fa abbiamo 0.6milioni di kmq di estensione in meno e 0.6 in meno di area

Rispetto a 20 anni fa abbiamo 1.1milioni di kmq di estensione in meno e 1.1 in meno di area.

Rispetto a 30 anni fa abbiamo 1.2milioni di kmq di estensione in meno e 0.2 in meno di area

FABIO

NB. La situazione momentanea di metà febbraio è la seguente:

Questo primo mese e mezzo dell’anno non vede l’artico in ottima forma, ma era prevedibile visto l’AO super negativo che praticamente ci ha accompagnato dall’autunno.

Ricordo già da ora che anche il picco stagionale che si avrà attorno marzo-aprile ha una importanza relativa, ciò che conta è come reggerà la banchisa drante l’estate e quindi il suo minimo in quei di settembre.

Infine mi aspetto una ripresa del VP proprio durnte la primavera…

Simon

Hatena Bookmark - Ghiacci Marini Artici – Situazione Gennaio 2010
Share on Facebook
[`google_buzz` not found]
[`yahoo` not found]
[`livedoor` not found]
[`friendfeed` not found]
[`tweetmeme` not found]

20 pensieri su “Ghiacci Marini Artici – Situazione Gennaio 2010

  1. OT

    http://www.meteogiornale.it/notizia/17128-1-gli-inverni-italiani-nel-minimo-di-maunder-durante-la-piccola-era-glaciale

    Breve riassunto di questo studio sul periodo di Maundder.

    Tra gli inverni freddi e molto freddi che hanno dato il nome alla “piccola era glaciale” si sono trovati anche degli inverni “miti” ad indicare che il clima è molto complesso.

    In generale la tendenza è stata verso il freddo…

    Bhe… inverni miti tra il 1676 e il 1715 non sono certo imputabili al AGW.. dato che di “A” c’era ben poco in quel periodo….

      (Quote)  (Reply)

  2. bora71 è difficile fare previsioni a lungo termine riguardo l’AO, fatto sta che un AO così a lungo e così tanto negativo non lo si è mai visto! certo la situazione non è ottimale, a mio modesto parere per reggere all’estate il VP deve fare “miracoli” in primavera..

      (Quote)  (Reply)

  3. Riflessione giusta Simon,io sono ottimista sul futuro dell”artico.L”anomalia negativa ha regalato l”inverno piu nevoso dal 1980 sull”emisfero boreale.Il bello verra in primavera quando il VP si ricompattera,da alcuni studi pare che a fine mese tornera nella sua posizione normale.Quindi di conseguenza potra recuperare in marzo il terreno perduto e poi……ci aspettiamo un disgelo molto rallentato grazie alla riflessione o effetto albedo dovuta alla forte copertura nevosa.Non si puo che essere soddisfatti della situazione.Ci sono buone possibilita sul recupero del minimo estivo rispetto al 2009.Se poi recuperera e probabile che il fronte nevoso che quest”anno si e fermato sulle alpi scendera il prossimo anno un po piu a sud.Quest”inverno purtroppo sara ricordato come quello delle grandi occasioni perdute(parlo per la pianura padana).A parte i ripetuti fenomeni nevosi, e mancato il grande freddo per colpa della rottura continua del blocco Atlantico.C”erano tutte le condizioni per un inverno stile 1956 VP e Anticiclone siberiano due vere bombe.peccato.L”anno prossimo probabilmente in presenza della NINA potra fare piu freddo ma probabilmente manchera la neve.

      (Quote)  (Reply)

  4. salve a tutti volevo prima di tutto farvi i complimenti a titti quanti e poi vorrei dire la mia, non sono molto convinto della cosa NINA-poca neve, dalle mie parti (entroterra ligure) con la nina forte l’anno scorso è scesa nel complesso 2 metri di neve, calcolati personalmente in aperto campo, c’era neve ancora a inizio giugno dove non ci batteva il sole, e come da me anche in tutto il piemonte

      (Quote)  (Reply)

  5. comunque si è stato un po’ un occasione perduta per l’Italia, ma ricordiamoci che siamo sempre un Mare Nostrum, e non possiamo che risentirne per quanto rigurda il clima, io la vedo così però, prima fate passare la febbre al pianeta, e poi vedrete che gli effetti si sentiranno anche da noi

      (Quote)  (Reply)

  6. Qui mi sbilancio.
    Un indice AO– porta ad una minore estensione nel periodo invernale, ma anche ad un recupero in fase estiva. Secondo me questa estate vedremo un forte recupero. Accetto scommesse. Mi posizionerei sul 15 settembre, e dico che saremo sulla stesso livello del 2003, se non sopra. Puntata massima: cappuccino e cornetto 🙂

      (Quote)  (Reply)

  7. certo un forte effetto albedo, riuscirebbe a limitare lo sciogliersi delle calotte nella fase calda dell’anno, ma deve anche non fare un caldo torrido questa primavera e estate, soprattutto nelle zone temperate (europa,canada,ecc) altrimenti il VP avrà fatto un lavoro inutile a rompersi per portare gelo e neve verso sud

      (Quote)  (Reply)

  8. da quello che si vede ora siamo allineati all’andamento del 2005 con la differenza che all’epoca non mi pare si verificò un periodo così prolungato di AO—. Potrei concordare (o meglio sperare) che da giugno ci sarà un ricompattamento del VP.
    I dati di fatto parlano di uno stratwarming consistente e quindi una frammentazione del VP con conseguente discesa verso basse latitudini.
    Potremmo correlare lo stratwarming a dei valori solari (AP index) cmq modesti con conseguente aumento della capacità dei raggi cosmici di colpire l’alta atmosfera? e se a questo sommassimo lo spostamento del polo magnetico così come accennato tempo fa, causato da un indebolimento del campo magnetico terrestre (argomento trattato tempo fa)?
    che ne pensate?

      (Quote)  (Reply)

  9. paradossalmente un ‘estate molto calda nella fascia temperata non potrà che essere favorevole ai ghiacci artici.
    nel 2007 il minimo estivo fu anche dovuto ad un mese di agosto molto freddo in siberia che portò un sacco di caldo anomalo al polo.
    se avremo un AO+++ l’estensione di Settembre sarà maggiore di quella dello scorso anno, ma noi ovviamente avremo un’estate calda, l’unica è sperare in un’estate azzoriana, ma è dagli anni 90 che non ne abbiamo una così e la vedo dura.

      (Quote)  (Reply)

  10. controllando le più lunghe serie termiche d’europa si nota come alcuni inverni molto caldi prima del 1900, come il 2006/07, se non di più sono stati:
    1736/37
    1793/94
    1795/96 ( probabilmente fu più caldo del 2006/07 )
    1833/34
    1876/77
    1898/99

    poi nel 1900:
    1915/16
    1934/35
    1974/75
    1988/89
    1997/98

      (Quote)  (Reply)

  11. ah nel senso che se fa freddo nelle zone temperate, deve fare per forza caldo da qualche altra parte?, bè si in effetti madre natura cerca sempre di equilibrare il sistema climatico, quante cose che si potranno verificare in questo anno, allineamenti planetari, massimo solare (sempre sia nel 2010), estate con indicw AO fortemente positivo, ringrazio per poter vivere un così bel periodo di storia climatica

      (Quote)  (Reply)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Immagine CAPTCHA

*

You can add images to your comment by clicking here.

Aggiungi una immagine

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.